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Maturità, tra due giorni 509 mila studenti tornano tra i banchi

Per i 509.307 studenti chiamati quest'anno ad affrontare la maturità si avvicina l'appuntamento. Mancano, infatti, solo due giorni al via ufficiale, che coinvolgerà 25.606 classi e 12.865 commissioni. La prima prova sarà per tutti quella di italiano

18 giugno 2018

ROMA - La notte prima degli esami si avvicina inesorabile per i 509.307 studenti chiamati quest'anno ad affrontare la maturità. Mancano, infatti, solo due giorni al via ufficiale, che coinvolgerà 25.606 classi e 12.865 commissioni. L'appuntamento è per mercoledì 20 giugno alle 8.30 con la prima prova, il tema di italiano, da svolgere in un tempo massimo di sei ore su quattro tipologie proposte dal Miur: tema storico, tema di attualità, analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale.

Si proseguirà il giorno successivo, giovedì 21 giugno alle 8.30, con la seconda prova, che si svolgerà tra le quattro e le otto ore in base agli indirizzi, sulle materie estratte dal ministero lo scorso gennaio: greco al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al linguistico, economia aziendale per l'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli istituti tecnici, scienza e cultura dell'alimentazione per l'indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera, estimo per l'indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio, sistemi e reti per l'indirizzo Informatica e telecomunicazioni. E ancora: progettazione multimediale per l'indirizzo Grafica e comunicazione, lingua inglese per il turistico, meccanica macchine ed energia per l'indirizzo Meccanica, meccatronica, energia, teoria, analisi e composizione al liceo musicale, tecniche della danza al liceo coreutico, discipline artistiche all'artistico.

Dopo una pausa di tre giorni, lunedì 25 giugno alle 8.30 sarà la volta della terza prova, il quizzone giunto quest'anno alla fine della sua breve vita (fu introdotta nel 1997 dall'allora ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer). Dal prossimo anno la terza prova sarà infatti abolita dagli scritti grazie all'ultima riforma dell'esame, che inserisce, però, il conseguimento di una prova Invalsi nel corso dell'anno scolastico come requisito di ammissione.
Per gli esami orali data e calendario saranno decisi da ciascuna scuola. Si procederà come di consueto in ordine alfabetico partendo dalla lettera sorteggiata nel corso della prima prova. (DIRE)

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