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"Snapshots from the borders”, per rovesciare la narrazione sulle migrazioni

Diciannove territori, 17 enti locali, 14 organizzazioni della società civile. Sono i numeri della campagna europea “No more bricks in the wall” il cui primo evento è il 20 giugno in contemporanea in tutti i territori. Amref: “Per abbattere i nuovi muri d’Europa, vogliamo spiegare che le migrazioni sono una ricchezza”

19 giugno 2018

- BOLOGNA – Raccontare le migrazioni attraverso “snapshots from the borders” ovvero “istantanee dai confini”. È l’obiettivo della campagna europea “No more bricks in the wall” promossa da 19 territori, 17 enti locali e 14 organizzazioni della società civile di tutta Europa. “Snapshots from the borders è una sfida che abbiamo raccolto per cercare di rovesciare la narrazione delle migrazioni a partire e insieme a chi la vive ogni giorno – ha detto Guglielmo Micucci, direttore di Amref Italia – Pensiamo, infatti, che il modo migliore per raccontare i problemi reali legati a questo tema siano le storie di chi parte e di chi accoglie”. Il primo evento pubblico della campagna si terrà in contemporanea in tutti i territori il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. “Dopo aver dato vita al progetto nazionale ‘Voci di confine’, questo nuovo progetto ci apre a una dimensione europea – ha proseguito Micucci – mentre in Italia la polemica è costante e le politiche di accoglienza sembrano sempre più distanti, vogliamo metterci in ascolto delle comunità, dei territori e farlo in rete con tutti gli Stati europei coinvolti. Di qui la necessità di coinvolgere in prima persona enti locali e associazioni di confine, per abbattere i nuovi muri dell’Europa, vogliamo provare a spiegare che le migrazioni sono soprattutto una ricchezza”. 

Capofila del progetto “Snapshots from the borders” è il Comune di Lampedusa. “Il processo di costruzione materiale e simbolica dei confini del Mediterraneo sta affrontando una nuova sfida – ha dichiarato il sindaco di Lampedusa, Totò Martello –: dal Nord al Sud dell’Europa, per la prima volta sentiamo l’opportunità tutti insieme di far sentire più forti le nostre voci di confine e di portarle nelle capitali dei nostri Paesi e nelle istituzioni europee. Questo è l’obiettivo della campagna ‘No more bricks in the wall’: connettere territori, costruire ponti e mai più muri”. 

Il progetto è articolato su tre filoni principali: campagne, sensibilizzazione, advocacy. Il primo punto sarà realizzato attraverso workshop e seminari specifici promossi con la Commissione europea, il secondo attraverso una campagna di comunicazione chiamata “No more bricks in the wall” e vari eventi culturali, il terzo obiettivo sarà realizzato attraverso la realizzazione di una rete formale di territori di confine. Tra le attività principali ci saranno campagne, seminari di informazione, eventi locali, visite e scambi di buone pratiche tra i vari Paesi: nel corso del primo anno il lavoro sarà incentrato sui confini, nel secondo dai territori si cercherà di portare le istanze locali nelle capitali, nel terzo e ultimo anno le evidenze emerse porteranno a Bruxelles e alle sedi istituzionali. Sarà, inoltre, promosso un concorso per documentari sui temi della migrazione.  

In Italia il 20 giugno le iniziative riguarderanno diversi territori. In Puglia, la presidenza di Giunta della Regione accompagnerà il Console generale della Romania, Lucretia Tanase, in visita ufficiale presso la Foresteria per braccianti agricoli stagionali “Stefano Fumarulo” nel Comune di Turi, un modello alternativo per l’accoglienza dignitosa dei lavoratori migranti. Alla visita seguirà un tavolo di confronto tra autorità e associazioni locali impegnate sul territorio. A Pesaro è in programma il convegno “Confini e narrazioni: dati, esperienze e prospettive sulle migrazioni contemporanee” e presso il Teatro La piccola ribalta avrà luogo lo spettacolo “Acqua di colonia – Zibaldino africano” della Compagnia Frosini/Timpano. A Bolzano, la Provincia presenterà il progetto di emergenza sostenuto dall’ente locale nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo, realizzato nel nord della Siria. A Lampedusa si svolgeranno due iniziative: alle 17 al Museo delle migrazioni sarà inaugurata la mostra “Approdi mediterranei” e alle 19.30 in piazza Garibaldi sarà installato il “Mosaico dell’umanità”. (lp)

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