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Autismo, megafinanziamento da 115 milioni per sviluppare nuove terapie

Il più grande finanziamento per la ricerca scientifica nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo è stato assegnato dall'Innovative Medicines Initiative a un consorzio internazionale guidato dall'Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze (IoPPN) del King's College di Londra. Partner italiano è la Fondazione Stella Maris

20 giugno 2018

FIRENZE - Il più grande finanziamento per la ricerca scientifica nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo è stato assegnato dall'Innovative Medicines Initiative a un consorzio internazionale guidato dall'Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze (IoPPN) del King's College di Londra. Partner italiano del consorzio è l’equipe guidata dal Prof. Filippo Muratori, direttore dell’unità operativa di Psichiatria dello Sviluppo del IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone e docente dell’Università di Pisa, che si occupa da anni di bambini autistici e delle loro famiglie. Il finanziamento di 115 milioni di euro per lo studio “Autism Innovative Medicine Studies-2-Trials (AIMS-2-Trials)” accrescerà la nostra conoscenza dell'autismo e contribuirà a sviluppare nuove terapie per migliorare lo stato di salute e la qualità della vita delle persone autistiche. 

Più di 1 persona su 100 è autistica. Oltre alle caratteristiche principali dell'autismo, molte persone autistiche lottano con gravi comorbidità, come l'epilessia, l'ansia e la depressione, e l'aspettativa di vita delle persone autistiche si può ridurre fino a 30 anni. Tuttavia, le cause dell'autismo e delle difficoltà ad esso associate rimangono in gran parte sconosciuti ed esistono pochissime terapie efficaci e appropriate per l’autismo.

AIMS-2-Trials riunirà le persone autistiche e le loro famiglie, le istituzioni accademiche, le associazioni benefiche e le aziende farmaceutiche per studiare l'autismo e fornire un'infrastruttura per lo sviluppo e la sperimentazione di nuove terapie. In linea con le priorità della comunità delle persone con autismo, il consorzio si concentrerà anche sul perché alcune persone autistiche sviluppino problemi di salute aggiuntivi che hanno un impatto grave sulla qualità e sulla durata della loro vita. 

Il professor Declan Murphy, responsabile del progetto e direttore del Sackler Institute for Translational Neurodevelopment presso l'IoPPN del King's College di Londra afferma: "Molte persone autistiche vanno incontro ad una bassa qualità di vita, tuttavia la ricerca sull'autismo riceve molto meno investimenti rispetto ad altre condizioni che limitano l'aspettativa e la qualità della vita, come il cancro o la demenza. Questo finanziamento ci consentirà di colmare il divario tra le conoscenze biologiche e la clinica offrendo approcci personalizzati nei confronti dei problemi che incidono in modo severo sulla vita delle persone autistiche". Il prof. Filippo Muratori aggiunge: “La partecipazione della Fondazione Stella Maris a questo importante progetto europeo potrà permettere di migliorare le politiche nei confronti delle persone con autismo anche in Italia”.

 

 

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