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Giornata rifugiato, flash mob dell’Arci contro il "ministero della propaganda"

“Nessuna persona è illegale” è lo striscione appeso dall’Arci davanti alla sede della stampa estera dove questa mattina a Roma si presenta il rapporto Global trends 2017 di Unhcr. Miraglia: “Oggi in Italia non ci si occupa degli italiani, dei mafiosi, degli evasori, ma solo di perseguitare i poveri e gli ultimi”

20 giugno 2018

ROMA - “Nessuna persona è illegale” è lo striscione appeso dall’Arci davanti alla sede della stampa estera dove questa mattina a Roma si presenta il rapporto Global trends 2017 di Unhcr, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

“Abbiamo deciso di fare questo flash mob contro quello che è a tutti gli effetti un ministero della propaganda - spiega Filippo Miraglia, vicepresidente di Arci nazionale -. Oggi in Italia non ci si occupa degli italiani, dei mafiosi, degli evasori, ma solo di perseguitare i poveri e gli ultimi. Per questo consigliamo di cambiare nome al ministero dell’interno in ministero della propaganda. Oggi è la giornata del rifugiato ma per noi è un giorno triste: è la giornata di chi cerca protezione ma viene rispedito indietro dai governi europei- aggiunge Miraglia-. I dati Unhcr ci dicono che chi si occupa di accoglienza sono soprattutto i paesi poveri. Tra i primi dieci paesi di accoglienza ce ne è solo uno europeo: è la Germania, non certo l’Italia”.

Miraglia ha commentato anche l’archiviazione a Palermo dell’inchiesta sulle ong Proactiva open Arms e Sea Watch: “il risultato è scontato, non c’è e non c’è mai stato nessun elemento a carico di queste organizzazioni”. (ec)

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