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Bologna Basket City in campo contro la violenza su donne e minori

“La violenza non fa mai canestro” è l’evento sportivo con cui si vuole promuovere un cambiamento nei comportamenti socio-culturali e una raccolta fondi a favore di tre progetti. Il 12 settembre al PalaDozza. La madrina è Filomena Lamberti, sfigurata dal marito con l’acido

24 giugno 2018

BOLOGNA – Sarà Filomena Lamberti, la madrina di “La violenza non fa mai canestro! Bologna BasketCity contro la violenza di genere e sui minori”, il progetto sportivo che coinvolge le squadre bolognesi di basket, Virtus e Fortitudo, oltre che i grandi campioni del recente passato della pallacanestro italiana e la Nazionale italiana cantanti. Filomena Lamberti, nel 2012, è stata sfigurata con l’acido dal marito. Dopo aver lottato per mesi tra la vita e la morte e aver subito numerosi interventi chirurgici, oggi è una volontaria di Spaziodonna di Salerno e aiuta le altre donne a riconoscere tempestivamente i segnali di rischio di un amore malato e a reagire. “La violenza non fa mai canestro!” è organizzato in collaborazione con il Comune di Bologna e il patrocinio del Dipartimento per le Pari opportunità e ha come obiettivo quello di sensibilizzare la città e i tifosi di BasketCity sul tema della violenza di genere e sui minori. Il progetto è sostenuto anche dalla Federazione italiana pallacanestro e vede il coinvolgimento di alcune atlete della Nazionale italiana e la vicepresidente della Fip, Mara Invernizzi, reduce dalla vittoria del mondiale 3x3 femminile a Manila. L’iniziativa si terrà il 12 settembre al PalaDozza.

Stimolare una riflessione che porti a un cambiamento nei comportamenti socio-culturali e promuovere una raccolta fondi a favore di associazioni del territorio che si occupano di prevenzione e contrasto di tali forme di violenza. Le associazioni coinvolte sono la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, l’associazione Senza violenza per il Centro di ascolto e aiuto per uomini che usano violenza contro donne e/o minori e l’associazione l’Isola che c’è che opererà con la supervisione del Faro, Centro specialistico metropolitano contro gli abusi sui minori.

© Copyright Redattore Sociale

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