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Abbattere le barriere, costruire una società migliore. Verso il Disability Pride

Associazioni, università e istituzioni insieme per uno scopo comune: l'accessibilità dei luoghi e dei servizi. Disability Pride onlus “catalizzatore di energie”, che mette insieme mondi diversi per lo stesso scopo. All'appello risponde anche il cinema

21 giugno 2018

disability pride italia 2018

ROMA – Realtà diverse, settori differenti, un unico obiettivo: migliorare l'accessibilità di luoghi e servizi, favorendo l'inclusione delle persone disabili e superando ogni barriera: così hanno unito le forze varie associazioni, università e istituzioni, che nei giorni scorsi si sono riunite a Roma, presso l'Hotel nazionale, per la conferenza stampa organizzata da Disability Pride onlus, che fa da “facilitatore” in questa nuova sinergia. 

Proprio il presidente di Disability Pride onlus, Carmelo Comisi, coordinatore della manifestazione Disability Pride Italia, in programma a Roma per il 15 luglio prossimo, ha sottolineato l’importanza della onlus nel suo ruolo di “catalizzatore di energie, che vuole coinvolgere i più disparati aspetti della società civile e i rappresentati istituzionali per portare sempre più contributi alla causa dell’integrazione delle persone disabili in società”. 

box Non manca il cinema, tra questi “disparati settori”: ha risposto all'invito, infatti, anche il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC). Caterina D’Amico, preside della Scuola Nazionale di Cinema, è intervenuta infatti alla conferenza, raccontando il costante impegno di Csc nel supportare varie istanze sociali. “Il nostro scopo è quello di amplificare le buone pratiche, creandone di nuove anche insieme a Disability Pride onlus, come il Festival di Cortometraggi che si terrà a marzo 2019 - ha dichiarato D’Amico - Intendiamo formare i futuri professionisti del cinema come persone che abbiano presente come preminente il valore dell’inclusione”. 

In rappresentanza di Csc è intervenuto anche Daniele Segre, direttore della sede abruzzese del Centro : “Con i nostri mezzi, ossia quelli cinematografici, siano impegnati a sostenere il più possibile le iniziative della onlus, compreso l’evento Disability Pride del prossimo 15 luglio - ha commentato Segre – Peccato che il mondo della politica non sia presente alla conferenza – ha poi osservato - quando è invece necessario spronare gli animi con ogni mezzo e ancor di più quelli di chi la cosa pubblica amministra, per garantire alle persone disabili i loro diritti”. 

A tal proposito, Andrea Venuto, Disability Manager per Roma Capitale, è intervenuto nel dibattito in rappresentanza della Sindaca Raggi, spiegando che, mentre l’assenza delle istituzioni politiche nazionali sia innegabile, Roma “è attenta alle necessità dei cittadini disabili. Oltre ad aver istituito la figura del Disability Manager, l’attuale primo cittadino ha la delega all'accessibilità universale”. Venuto si è quindi preso l’impegno di riunire il tavolo tecnico per discutere i principali punti sollevati dalla onlus. 

Tra le associaizoni era presente anche Codacons, con il presidente Marco Ramadori, che ha condiviso l’impegno a supportare le iniziative di Disability Pride onlus: nel corso del suo intervento, Ramadori ha ripercorso le tappe della collaborazione con l’associazione, a partire dal calendario sulle tematiche della sessualità dei disabili e la partecipazione al Disability Day del 28 febbraio scorso, quando fu promossa una class action contro le grandi firme affinché aboliscano le barriere architettoniche. “A partire da settembre – ha annuncaito - daremo seguito al sollecito che abbiamo già inoltrato alle aziende titolari dei negozi di cui abbiamo sperimentato l'inaccessibilità in occasione del DisDay, affinché tutti gli esercizi commerciali garantiscano accessibilità”. 

L’appuntamento con il Disability Pride Italia 2018 è per il 15 luglio a Piazza del Popolo, a Roma.

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