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Amnesty, "il sistema di asilo è saltato. I leader devono riformarlo"

Dichiarazione alla vigilia del vertice straordinario dei leader europei. "Essenziale che la riforma concordata includa un meccanismo di distribuzione obbligatorio, in cui la responsabilità per i richiedenti asilo sia condivisa tra tutti gli Stati membri". Fondamentali i ricongiungimenti familiari: "I richiedenti asilo non dovrebbero essere costretti a viaggiare irregolarmente all'interno dell'Unione europea per riunirsi alle loro famiglie"

23 giugno 2018

 

Immigrati richiedenti asilo in fila

ROMA - "C'è un urgente bisogno di un nuovo sistema di asilo che sia equo, efficiente e compassionevole": così dichiara Amnesty International, in vista del vertice straordinario dei leader europei domenica 24 giugno e del Consiglio europeo in programma la prossima settimana. "I capi di Stato e di governo dell'Unione europea - aggiunge - dovrebbero cogliere l’occasione per discutere le misure volte a rafforzare ulteriormente il controllo delle frontiere esterne dell'Ue e la riforma del regolamento di Dublino".

Volti di immigrati, richiedenti asilo

Come denuncia Iverna McGowan, direttrice dell'ufficio di Amnesty International presso le Istituzioni europee, "invece di concentrarsi sul raggiungimento di un accordo per la riforma di Dublino, alcuni leader dell'Unione europea hanno escogitato un piano dell'ultimo minuto per consentire piattaforme di sbarco per rifugiati e richiedenti asilo: un concetto irresponsabile quanto pericoloso. Le sfide dei nostri tempi richiedono una leadership più coraggiosa da parte del Consiglio. Il popolo dell'Europa e coloro che cercano rifugio non meritano di meno". 

Recentemente sono trapelate bozze di conclusioni del Consiglio che includono misure come il rafforzamento del sostegno alla Guardia costiera libica e ad altre entità libiche. Questo approccio, per Amnesty, ha portato a violazioni dei diritti umani e a rinvii di persone in Libia che hanno sofferto ulteriori abusi tra cui torture, stupri e altre forme di violenza. "La logica di trasferire ai paesi limitrofi la responsabilità di accogliere richiedenti asilo e rifugiati, sia all'interno che all'esterno dell'Europa, è profondamente errata e non sostenibile. Gli Stati membri devono trovare soluzioni basate sulla solidarietà sia tra loro che con le regioni extraeuropee - afferma ancora Iverna McGowan - Facendo riferimento ai principi fondanti dell'Unione europea sul rispetto dei diritti umani e della solidarietà tra gli Stati membri, questa generazione di leader europei deve fornire una soluzione sostenibile a una delle questioni più urgenti del nostro tempo". 

Richiedenti asilo volti - accoglienza

Amnesty International ha chiarito che è essenziale che "la riforma concordata includa un meccanismo di distribuzione obbligatorio, in cui la responsabilità per i richiedenti asilo sia condivisa tra tutti gli Stati membri. Oltre a essere equo, questo meccanismo sarebbe efficiente: con tutti gli stati membri coinvolti e senza discutere sulle responsabilità, le domande di asilo sarebbero processate molto più rapidamente di quanto non siano attualmente. Sarebbe inoltre prevedibile e quindi eviterebbe le tensioni che ora si creano regolarmente tra gli Stati membri, anche quando le navi che soccorrono i rifugiati e i migranti in mare chiedono istruzioni su dove sbarcare". 

Un sistema riformato dovrebbe dunque "rafforzare le regole per il ricongiungimento dei familiari. I richiedenti asilo non dovrebbero essere costretti a viaggiare irregolarmente all'interno dell'Unione europea per riunirsi alle loro famiglie. Regole rigorose dovrebbero richiedere alle amministrazioni degli Stati membri di indagare proattivamente sui legami familiari e facilitare il ricongiungimento familiare attraverso procedure rapide". A tal proposito, Amnesty ritiene "sconcertante che la definizione di famiglia nelle attuali regole non si estenda ai fratelli. Questo deve essere corretto. Un nuovo sistema dovrebbe inoltre considerare i più ampi legami familiari come un fattore di connessione rilevante. In molti casi, i parenti sono importanti per la vita della famiglia quanto il loro nucleo centrale e, in un contesto di sfollamento forzato, possono fornire un supporto cruciale ai richiedenti asilo spesso traumatizzati e vulnerabili". 

L’appello ai leader europei per un’equa distribuzione delle responsabilità è online 

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