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Di lavoro si muore sempre meno. Inail presenta i dati del 2017

I dati sull'andamento infortunistico e tecnopatico presentati a Roma. Nel 2017 poco più di 641 mila denunce di infortunio sul lavoro (-0,08% rispetto al 2016, - 14% rispetto al 2010). 617 infortuni mortali accertati sul lavoro, il 58% dei quali “fuori dall'azienda”. Nei primi mesi del 2018, sono 389 i casi mortali denunciati

27 giugno 2018

- ROMA – Di lavoro si muore ancora, ma meno che in passato: e sopratutto “fuori dall'azienda”, ovvero “in itinere” oppure “con mezzo di trasporto”. E' uno degli elementi evidenziati dalla Relazione annuale dell'Inail sui dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2017, illustrata oggi dal presidente Massimo De Felice, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. La relazione contiene anche i dati sul bilancio dell’Istituto e sui risultati più rilevanti conseguiti sul fronte degli investimenti, della ricerca e delle politiche in materia di prevenzione, cura e riabilitazione. 

Infortuni sul lavoro. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel corso del 2017 sono state poco più di 641 mila. Il dato è sostanzialmente in linea con quello rilevato nel 2016 (-0,08%), mentre prendendo come riferimento il 2012 la flessione è pari a circa il 14%. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco meno di 417 mila, di cui circa il 19% “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”). (qui maggiori dettagli per gli abbonati)

Malattie professionali. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel 2017 sono state circa 58mila, circa 2.200 in meno rispetto al 2016 ma in aumento di circa il 25% rispetto al 2012. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”. Il 65% delle denunce riguarda patologie del sistema osteomuscolare. Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43 mila, il 37% dei quali per causa professionale riconosciuta. (qui maggiori dettagli per gli abbonati)

Posizioni assicurative e rendite. Nel 2017 sono state censite dall’Inail circa tre milioni e 750 mila posizioni assicurative territoriali, con una riduzione minima rispetto al 2016 (-0,22%). Allo scorso 31 dicembre erano in essere 726 mila rendite, per inabilità permanente e ai superstiti (-2,56% rispetto al 2016). Le rendite per inabilità di nuova costituzione sono state circa 16.500. 

Interventi a sostegno delle aziende. Anche nel 2017 è proseguito l’impegno delle imprese nell’attività di mitigazione dei rischi negli ambienti di lavoro: le istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione, documentate con interventi effettuati nel corso del 2016, sono state circa 27 mila, con una riduzione dei premi versati pari a circa 198 milioni di euro. (qui maggiori dettagli per gli abbonati)

Interventi a sostegno dei lavoratori. Nel 2017 sono state effettuate più di sette milioni e mezzo di prestazioni sanitarie. Le prestazioni per “prime cure” effettuate presso i 131 ambulatori dell’Inail sono state circa 700 mila, di cui il 94% richieste a seguito di infortuni. Sono state fornite a 3.673 pazienti circa 127 mila prestazioni riabilitative e 9.067 visite fisiatriche negli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni. (qui maggiori dettagli per gli abbonati)

Attività di controllo. L’Inail svolge un’azione di controllo “amministrativo” della congruità nella corresponsione dei premi di assicurazione. L’89,43% delle 16.648 aziende controllate nel corso del 2017 (il 67,49% del terziario e il 28,21% dell’industria) sono risultate irregolari: sono stati regolarizzati 49.772 lavoratori, di cui 45.802 irregolari e 3.970 “in nero”. I risultati confermano la qualità della procedura informatica di “business intelligence” che ha sostenuto l’attività ispettiva e il grande lavoro svolto dai 299 ispettori.

Ricerca e formazione. Nel 2017 sono proseguite le attività programmate con il “Piano della ricerca 2016-2018”, anche in collaborazione con partner strategici del mondo scientifico e universitario. Gli studi e le realizzazioni a tutela della sicurezza nei processi di lavoro comprendono un sistema per guida visuale intelligente per il controllo della movimentazione di carichi, un simulatore per l’addestramento in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, un sistema per l’intervento in emergenza all’interno di ambienti congestionati da fumo e un sistema indossabile per la sicurezza delle lavorazioni meccaniche in un grande stabilimento che produce componenti per autovetture. (qui maggiori dettagli per gli abbonati)

Il contributo dell’informatica. Nel 2017 l’Inail ha introdotto nuove funzionalità online. Da ottobre, in particolare, è attivo il servizio “Comunicazione di infortunio”, che consente di comunicare i dati relativi agli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno. Dallo stesso mese, inoltre, è possibile trasmettere in via telematica le informazioni per l’istituzione e l’aggiornamento dei “Registri di esposizione” ad agenti cancerogeni e mutageni e ad agenti biologici. 

Investimenti mobiliari e immobiliari. Nel febbraio 2017 è stato approvato il Piano triennale degli investimenti 2017/2019. Tutti gli investimenti sono stati finalizzati al perseguimento di un rendimento che tutelasse la solvibilità “al meglio”, dati i vincoli normativi e la situazione dei mercati. La partecipazione dell’Istituto al Fondo comune di investimento i3-core, gestito da InvImit Sgr, lo scorso novembre si è arricchita – relativamente al comparto “Stato” – con la sottoscrizione di altre 375 quote, per un valore complessivo di circa 220 milioni di euro. La partecipazione, col ruolo di investitore sponsor, al Fondo di investimento QuattroR, finalizzato alla ricapitalizzazione patrimoniale e al rafforzamento delle imprese italiane, porta l’Istituto a contribuire fattivamente al sostegno dello sviluppo economico. Gli investimenti in titoli, con l’acquisto di Buoni del Tesoro Poliennali e dell’obbligazione emessa dalla Regione Lazio (il cosiddetto “Bond Lazio”), hanno raggiunto il limite del “portafoglio detenibile”, determinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in un miliardo di euro. L’attività dell’Inail nel settore immobiliare è stata intensa e rilevante. Ha riguardato immobili da destinare all’uso della pubblica amministrazione e iniziative immobiliari a elevata utilità sociale. 

I primi 5 mesi del 2018. Nei primi cinque mesi del 2018, i casi mortali denunciati sono stati 389, 14 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. L’aumento riguarda solo i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (passati da 104 a 118), mentre per quelli occorsi “in occasione di lavoro” le denunce sono state 271 in entrambi i periodi. (qui maggiori dettagli per gli abbonati

 

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