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Mondiali Antirazzisti 2018: "L’invito è aperto a tutti, oggi più che mai"

“Abbiamo bisogno di amici e vicinanza” ha detto Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna che si prepara a dare il via all’edizione 2018 dei Mondiali Antirazzisti, manifestazione ormai storica e in parte rinnovata. Dal 4 all'8 luglio a Bosco Albergati

28 giugno 2018

BOLOGNA – La ventiduesima edizione dei Mondiali Antirazzisti ha trovato, per quest’anno, un amico d’eccezione: Mario Balotelli, non potendo essere presente alla presentazione della manifestazione perché impegnato con gli allenamenti, ha comunque inviato un pensiero per augurare buon divertimento a tutti coloro che saranno presenti dal 4 all’8 luglio a Bosco Albergati di Castelfranco Emilia. “L’Italia, la Francia, non sono razziste. Esistono nel calcio delle mele marce che vanno isolate: bisogna impegnarsi in prima persona” ha affermato nel suo messaggio-video il calciatore, che ha concluso con un divertente e speranzoso “Forza Italia!”.

A seguire il suo incitamento saranno circa 140 squadre, provenienti dall’Italia e dagli altri Paesi europei, che si riverseranno in Bosco Albergati (via Lavichielle 6) a Castelfranco Emilia (località Cavazzona) dal 4 all’8 luglio. Tutte squadre uniche a modo loro: alcune lavorano con persone che hanno disagi mentali, altre sono di associazioni antirazziste, altre ancora semplicemente di amici e famiglie appassionate dei Mondiali, una di senzatetto. Punto d’orgoglio, in questo panorama, il 62% di squadre miste, composte da uomini o donne, che porteranno alta la bandiera delle pari opportunità perché, hanno sottolineato sia l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Bologna Susanna Zaccaria sia la responsabile del settore calcio femminile Aic (Associazione Italiana Calciatori), Katia Serra: “In campo bisogna lasciare un segno, e faremo vedere che la diversità è possibile”. 

Sarà una manifestazione sportiva che non ospiterà solo calcio ma anche tornei di basket, calcetto, pallavolo, rugby, zone relax dove poter godere di una semplice partita a biliardino o ascoltare le dirette radio a cura di Radio Città Fujiko. Sarà l’occasione di prendere parte, la mattina del 5 luglio, alle “passeggiate partigiane” organizzate dal comune di Castelfranco Emilia, che daranno modo, a chi vorrà, di ripercorrere i passi di “eroi ed eroine” che hanno preso parte alla Resistenza di queste zone, oppure di conoscere altre attività legate all’Uisp Emilia-Romagna, come accadrà giovedì pomeriggio con la presentazione dei risultati del progetto “Agente0011” su scuola e territorio promosso, tra gli altri, da ActionAid. Sarà, infine, l’occasione per incontrare rappresentati di valori comunitari di un certo calibro, uno tra tutti quali l’ambasciatore del Sudafrica S.E. Shirish M. Soni che sarà presente il 6 luglio in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Nelson Mandela. Ci saranno novità anche nelle vere e proprio regole del gioco, come la possibilità per la squadra in netto svantaggio di far entrare un giocatore in più, oppure la regola del “vagante”, un giocatore al quale non è possibile togliere palla nel momento in cui la prende. “Crediamo che la flessibilità di regole nel calcio sia utile ad abbassare il livello di competitività e permettere a tutti di partecipare e divertirsi, senza eliminare il gusto della vittoria”, ha affermato il vicepresidente Uisp Emilia-Romagna Carlo Balestri. 

Inevitabile lanciare uno sguardo anche sull’attuale macrocontesto sociale italiano in cui i Mondiali Antirazzisti avverranno: in tal senso, un dato infelice è stato il dimezzarsi, rispetto alle edizioni passate, delle squadre composte da migranti o rifugiati politici, e su questo Balestri non ha nascosto il timore diffuso tra cooperative e associazioni nel compiere qualsiasi passo, nell’esporsi in qualche maniera, con il rischio di aizzare polemiche. Lo spirito dell’organizzazione, però, reagisce con fermezza, e anzi Benedetto Zacchiroli, il presidente dell’Eccar - European Coalition of Cities Against Racism, un’iniziativa lanciata dall’Unesco nel 2004 con l’intento di favorire il networking tra città per combattere razzismo e xenofobia - ha evidenziato proprio la forza della regione e della città di Bologna, che, all’interno di questa rete di città europee accomunate dall’idea di uguaglianza sociale e lotta alla discriminazione, hanno avuto sempre un ruolo importante. 

Uno dei tanti messaggi significativi che i Mondiali Antirazzisti veicolano, specialmente in questa edizione, è che: “l’Europa non si costruisce tra Stati, ma tra città”, nell’ottica di un impegno in prima linea delle piccole comunità che toccano quotidianamente le situazioni più problematiche. Proprio per questo, lo sport e chi lo pratica, saranno i veri portabandiera dell’antirazzismo, in quanto, ha ribadito l’assessore al Lavoro, Relazioni europee e internazionali, cooperazione internazionali e Ong del Comune di Bologna Marco Lombardo: “È un messaggio culturale, prima che politico, ed è un bene che siano gli sportivi ad incarnarlo prima che i politici, sono molto più credibili”. L’invito, insomma, è esteso e appassionato: appuntamento in Piazza Antifascista, dal 4 all’8 luglio, per i Mondiali “del popolo”. (Elettra Bernacchini)

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