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Infanzia, 20 mila euro di donazioni per l’Istituto degli Innocenti

E’ il risultato della serata di giovedì organizzata nel Cortile degli uomini, in concomitanza della ricorrenza, il 30 giugno, della chiusura della finestra ferrata che aprì le porte a un nuovo sistema di accoglienza dei bambini senza famiglia

29 giugno 2018

FIRENZE - “Una sera agli Innocenti”. Questo il nome della serata di raccolta fondi organizzata giovedì sera dall’Istituto degli Innocenti e dalla Fondazione Istituto degli Innocenti per il secondo anno nel Cortile degli uomini, in concomitanza della ricorrenza, il 30 giugno, della chiusura della finestra ferrata che aprì le porte a un nuovo sistema di accoglienza dei bambini senza famiglia.

Grazie alle donazioni sono stati raccolti 20mila euro. Fra i presenti alla cena, oltre alla presidente dell'Istituto Maria Grazia Giuffrida, al Consiglio di Amministrazione, al direttore generale Giovanni Palumbo e alla presidente della Fondazione Istituto degli Innocenti Onlus Cristina Marsili Libelli, anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi e l'assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro. I saluti sono arrivati anche dall'Assessore alla Salute e al Welfare della Regione Toscana Stefania Saccardi.

Durante la serata si è svolta la cerimonia di consegna de “Il Nocentino”, un riconoscimento che va a persone, aziende e associazioni che hanno dimostrato la loro vicinanza all’Istituto e in particolare per l’edizione 2018: alla Fondazione Ferragamo e alla Salvatore Ferragamo S.p.A. che hanno contribuito alla ristrutturazione di Casa Rondinella, un appartamento per madri e bambini in difficoltà; a Paolo Fresco per l’impegno nell’aiutare a migliorare le condizioni di vita dei bambini dimostrato dalla moglie Marlene; al Lions Club Pitti Firenze per il sostegno pluriennale al progetto “Adotta un’opera”, che ha contribuito al restauro di opere d’arte conservate nel Museo degli Innocenti. 
Un premio speciale è andato anche al giornalista Stefano Fabbri per la sua carriera trentennale nel mondo del giornalismo toscano e nazionale e per la sua attenzione ai temi sociali e alle attività dell’Istituto degli Innocenti.

 

 

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