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In vetta con la carrozzina: con "Quote e Ruote" si può

Dal Cai di Bergamo il progetto che vuole mappare i sentieri delle Alpi Orobie per renderli fruibili alle persone con disabilità. Massimo Lui: “Andare in montagna per noi non è impossibile: i mezzi ci sono, basta rendere accessibili i percorsi”

02 luglio 2018

GRONE (BG) – Un incontro casuale ai piedi di uno dei gruppi montuosi più belli d’Italia, le Orobie bergamasche, la voglia di viverle appieno, quelle vette, e la forte volontà di estendere a tutti la possibilità di godere la natura e l’ambiente: anche a chi è in carrozzina e spesso tutta quella bellezza può ammirarla solo da lontano. Mappare i sentieri per promuovere la mobilità in montagna delle persone disabili e accrescere una cultura della disabilità nel contesto montano sempre più inclusiva e rispettosa dell’individuo, qualunque sia la condizione che la caratterizza: si chiama “Quote e Ruote” il progetto della sezione Cai di Bergamo nato dall’incontro tra persone con disabilità appassionate di montagna e il presidente della Commissione impegno sociale del Cai, Vincenzo Lolli. Autori del progetto sono Eleonora Delnevo e Massimo Lui che durante una Tavola rotonda sul tema “La montagna è per tutti” insieme a Lolli e con il forte sostegno del presidente della sezione Cai, Paolo Valoti, hanno pianificato un’idea divenuta in pochi passaggi un progetto destinato ad avere respiro nazionale.

“Andare in montagna – spiega Massimo Lui - per tutti vuol dire godere della bellezza dell’ambiente, della libertà degli spazi aperti, della compagnia degli amici. Ma soprattutto è sinonimo di serenità e salute. Per le persone con disabilità, invece, prima di tutto significa affrontare le difficoltà dettate dalla propria condizione e per chi è in carrozzina questa condizione si aggrava ulteriormente. Ma andare in montagna, per noi, non è impossibile. Oggi esistono mezzi tecnologici adatti e adattabili a ogni esigenza, dalla più semplice carrozzina manuale al Triride e T-Rocks (il dispositivo prodotto nelle Marche dall’omonima azienda  n.d.r.) per percorsi più impegnativi off road, fino ad arrivare alle più potenti carrozzine a trazione integrale che riescono ad andare quasi ovunque superando pendenze elevate su terreni sassosi e sconnessi. L’importante è creare l’opportunità e se si conoscono le realtà del territorio e si interviene opportunamente per rendere accessibili i percorsi allora diventa possibile anche per le persone in carrozzina fare esperienze gratificanti e soddisfare così la propria passione”.

“Quote e Ruote” sarà presentato il prossimo 12 luglio a Grone (Bg) nel corso di “Cammina Orobie – In montagna insieme con passo diverso”, l’evento sociale promosso dal Cai di Bergamo sui colli di San Fermo, a 1210 metri di altitudine.
“In quel contesto – spiega Massimo Lui – presenteremo il progetto attraverso il quale vogliamo censire e mappare i sentieri e le strade agro-silvo-pastorali percorribili anche con l’uso di carrozzine sia manuali che elettriche. ‘Cammina Orobie’, giunto alla quinta edizione, richiama moltissime persone con disabilità e del sociale del territorio e quest’anno vedrà come novità ed elemento di richiamo un raduno Triride con protagonista indiscusso T-Rocks, mezzo versatile molto utile in montagna. Attività centrale della giornata è un percorso affrontabile da tutti, in parte asfaltato, che si snoda tra ampi spazi naturali, vallate e scorci panoramici incantevoli fino a un belvedere che si affaccia sulla val cavallina e il lago di Endine. Per eventuali difficoltà sono presenti volontari del Cai, dei gruppi degli Alpini e altri”.

“All’interno del progetto – spiega Lui - si è fatta strada l’ipotesi di istituire un nuovo servizio per la fornitura di ausili idonei a essere impiegati nei percorsi individuati e scelti dall’utente con l’eventuale ‘assistenza di guide’ preparate per garantire l’ottimale fruizione sia dei mezzi che dei percorsi stessi. L’attuazione del progetto primario è tale da prevedere altri progetti collegati per garantire il suo sviluppo come ad esempio la complessa modalità di individuazione e rilevamento di sentieri idonei. Come pure la strutturazione delle schede dati di rilevamento e la validazione dei percorsi che prevedono sopralluoghi e test degli ausili più idonei da impiegare nei vari scenari”. I dati elaborati e arricchiti da informazioni turistiche sui servizi di accoglienza,  sul territorio e sui prodotti agro-alimentare saranno caricati sul geoportale del Cai e resi reperibili tramite una App opportunamente realizzata. Oltre a promuovere la mobilità in montagna di persone con disabilità , gli obiettivi di ‘Quote e Ruote’ sono individuare percorsi fruibili da persone con disabilità, mappare e classificare i percorsi, dare informazioni sui percorsi e incentivarne l’utilizzo, promuovere la mobilità attraverso l’uso di ausili tecnologici, abbattere le barriere culturali che ostacolano la mobilità in montagna, creare una community per l’informazione, lo scambio e la partecipazione di esperienze di percorsi accessibili in quota.

“Tutti gli interventi – conclude Massimo Lui - devono necessariamente trovare la completa copertura economica. Attualmente è stato approvato e finanziato il primo progetto che riguarda il completamento e la sistemazione di un sentiero ad anello intorno ai Colli di San Fermo. Le attività di sistemazione sono affidate all’associazione degli alpini e per il termine dei lavori è previsto un grande evento inaugurale”. (Teresa Valiani)

© Copyright Redattore Sociale

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