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Atletica, Fidal su medaglia 4x400: "Bellissime rappresentanti d'Italia"

Sette medaglie d'oro, otto d'argento e otto bronzi. È il bottino di medaglie della squadra azzurra di atletica alla 18esima edizione ai Giochi del Mediterraneo. Un risultato positivo in vista degli Europei di Berlino. Tra le medaglie vinte spicca sicuramente quella della 4x400 femminile, una vittoria che suscita reazioni sul web

02 luglio 2018

ROMA - Sette medaglie d'oro, otto d'argento e otto bronzi. È il bottino di medaglie della squadra azzurra di atletica alla 18esima edizione ai Giochi del Mediterraneo. Un risultato positivo in vista degli Europei di Berlino che ci saranno tra un mese. Tra le medaglie vinte spicca sicuramente quella della 4x400 femminile, una conferma come spiega il direttore tecnico dell'Alto livello Elio Locatelli, che parla di una staffetta che "con le donne è una certezza da tempo".

Ma la vittoria delle 4 ragazze sta facendo molto discutere sul web, soprattutto sui social: il papà di Maria Benedicta Chigbolu è infatti nigeriano, Ayomide Folorunso in Nigeria c'è nata prima di trasferirsi molto piccola in Italia, Raphaela Lukudo è invece arrivata in Italia poco dopo la nascita, Libania Grenot, che invece è cubana, si è sposata con un italiano ed ha ottenuto la cittadinanza nel 2008.

"Questo risultato dal punto di vista sportivo non fa altro che confermare quello che è il buonissimo momento dell'atletica - spiega il presidente della Federazione italiana di atletica, Alfio Giomi, all'agenzia Dire - Siamo tutti felicissimi". Quello che invece ha scarso significato, dal punto di vista dell'atletica italiana, "è tutto il resto. Nell'atletica c’è il massimo del rispetto, non credo che ci sia qualcuno che voglia disconoscere il ruolo delle atlete- sottolinea, orgoglioso del successo degli azzurri- Che rappresentano l'Italia, punto. Che tutte insieme hanno cantato l'inno, punto". Si tratta di "4 atlete italiane che hanno vinto una splendida medaglia. Tutti insieme cantano l'inno. Sono 4 bellissime rappresentanti dell'Italia. Tutto il resto non appartiene all'atletica".

Una vittoria, questa, che potrebbe però calmare un pò gli animi e mettere tutti d'accordo: "Non credo che ci sia qualcuno che disconosca il valore delle atlete, nessuna parte politica- prosegue il presidente della Federazione italiana di atletica, Alfio Giomi- Sono 4 atlete italiane, come i colleghi delle altre discipline. Sono rappresentanti di un'Italia bellissima. Tutto il resto è una aggiunta che non ci appartiene. Per noi il colore della pelle non è un problema: sono atlete, punto". Questo, per Giomi, "è patrimonio comune di tutti, bellissimo". (DIRE)

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