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Firenze, affitto impossibile senza contratto a tempo indeterminato

La denuncia del Sunia dopo un’indagine su quasi 700 persone in difficoltà abitativa. Tanti inquilini rinunciano alle cure dentistiche a causa dei prezzi troppo alti di affitti e bollette. Ad incidere profondamente il mercato del turismo

02 luglio 2018

FIRENZE – Non hai un contratto a tempo indeterminato? Scordati l’affitto di una casa a Firenze. E’ quanto denunciato dal sindacato inquilini Sunia in seguito a un’indagine su 674 persone che si sono rivolte agli uffici Sunia tra il 5 settembre 2017 e il 30 aprile 2018. La difficoltà nel reperire un alloggio – spiegano dal Sunia - si scontra con una difficoltà di natura lavorativa. Infatti, dal campione intervistatoil 47% dichiara di essere occupato con contratto a tempo determinato, il 21% di essere disoccupato, solo il 32% ha un contratto a tempo indeterminato; il 100 % del campione riferisce di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Secondo il Sunia “la città di Firenze presenta un mercato degli affitti ‘desolante’ dove molto difficile ormai trovare soluzioni abitative adeguate ai redditi delle famiglie. Il boom degli affitti brevi per turisti ha reso sempre più improbabile trovare una soluzione abitativa per le famiglie, ma soprattutto diventa un caccia al tesoro reperire un alloggio a prezzi equi”.

Tanti sono i dati desolanti relative alla condizione socioeconomica delle famiglie. Il 37% del campione abita in appartamenti umidi, con tracce di muffa alle pareti e soffitte che presentano una umidità diffusa e permanente; mentre il 44% dichiara di soffrire il freddo d'inverno, non potendo riscaldare adeguatamente la propria casa. E’ stato poi chiesto agli intervistati come fanno a far quadrare il bugdet familiare: il 57 % riferisce di fare grossi salti mortali per arrivare a fine mese; il 22% di arrivarci grazie ad aiuti esterni (familiari); il 21% di non farcela proprio ad arrivare alla fine del mese e di non riuscire a pagare affitto o condominio.

Un 10% circa del campione riferisce di essersi rivolto a Finanziarie per un prestito, necessario a far fronte al canone di locazione, per una momentanea difficoltà economica.
La prima casistica di chi fa i salti mortali e riesce a non essere moroso dichiara di rinunciare a: vacanze (un 35% dichiara di non fare vacanze da 5 anni), pizzeria (i ristoranti sono entità sconosciute ai più), cinema/teatro/libri, palestra, attività ludiche per i figli. Il 73% degli anziani dichiara di rinunciare alle spese sanitarie troppo costose: ma l’aspetto che ha più colpito riguarda le spese dentistiche, dove quasi il 90% dei casi ci dice di rinunciare alle spese dentistiche e di dover rinunciare all’apparecchio per denti dei figli.

“Siamo in presenza di un mercato bloccato a causa del turismo che detta i ritmi e i tempi dell’abitare in città – hanno concluso dal Sunia - Ci troviamo di fronte al paradosso che persino gli studenti, un tempo merce rara per i proprietari, trovino difficoltà a trovare soluzioni alloggiative in città, e siano costretti a spostarsi sulla direttrice delle linee dei treni. La difficoltà di trovare una casa a Firenze ha fatto spostare sugli altri comuni delle aree metropolitane chi cercava una casa in affitto, facendo così aumentare anche in quei luoghi i canoni di locazione e facendo conoscere il problema dell’emergenza abitativa dove non si era mai presentata”.

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