:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Toscana, la sicurezza sul lavoro entra nelle scuole

Firmato un protocollo tra Regione, Anmil e Ufficio scolastico regionale per promuovere e divulgare tra gli studenti le iniziative di educazione e di formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ il primo accordo del genere in Italia

03 luglio 2018

FIRENZE – Promuovere e divulgare le iniziative di educazione e di formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo è l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato oggi, lunedì 2 luglio, tra Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale ad Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro od Anmil, ciascuna secondo le proprie competenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Giunta regionale a Firenze. Attraverso questa intesa, che avrà durata fino al 31 dicembre 2020 e non costerà alcunché agli enti firmatari, i tre soggetti si impegnano a promuovere i temi della sicurezza attraverso particolari e specifici progetti didattici da svolgere nelle scuole primarie e secondarie della Toscana. E' la prima volta che un impegno del genere viene sottoscritto in Italia. A firmare il protocollo sono state le assessore Cristina Grieco e Stefania Saccardi per la Regione Toscana, il presidente toscano Vincenzo Municchi per l'Anmil e il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo.

"Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità assoluta anche per le politiche regionali. Dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti possibili per produrre le condizioni per alzare la capacità di contrasto agli infortuni, alle malattie professionali, alle morti sul lavoro", ha affermato l'assessore regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, al momento della firma. "La Toscana è la prima Regione italiana a sottoscrivere un accordo di questo tipo. L'input ci è venuto dal Consiglio regionale che ha approvato una mozione che andava proprio in questa direzione. Come Giunta abbiamo immediatamente assunto questo impegno perché per noi il tema della sicurezza sul lavoro è assolutamente prioritario. Il primo passo di questo percorso, adesso, sarà convocare dei tavoli operativi per lavorare sulla prevenzione, partendo proprio dalla formazione e dalla consapevolezza. Il ruolo della scuola per far acquisire ai giovani la cultura della sicurezza è insostituibile".

L'assessore a Diritto alla salute e sociale, Stefania Saccardi, ha commentato: "Oggi si è compiuto un passo importante per la prevenzione e la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro. Infatti infortuni e malattie professionali si possono contrastare solo se vi è da parte di tutti una comune consapevolezza e un comune agire in sicurezza, ‘abilità' che si acquisiscono più facilmente se la scuola è intervenuta a monte per sensibilizzare al tema e per far acquisire ai giovani ‘comportamenti sicuri' che poi, da adulti, applicheranno al lavoro e agli altri ambiti di vita. Il protocollo con l'Anmil, che tanto si spende su questi temi, dà un valore aggiunto alla consolidata collaborazione della Regione con l'Ufficio scolastico e con Inail per la definizione degli interventi rivolti alle scuole toscane".

I progetti didattici prevedono, con la diretta partecipazione dell'Anmil, la formazione degli insegnanti per rendere loro disponibili informazioni generali, metodologie e strumenti per sviluppare programmi utili al trasferimento in classe della materia, adeguati materiali didattici a seconda delle varie tipologie di scuole ed integrati con le prove Invalsi. Esponenti dell'Anmil interverranno come testimoni nelle scuole e racconteranno le loro storie al fine di "testimoniare l'infortunio".
In questo quadro l'Anmil si impegna a realizzare, per la formazione professionale, delle lezioni di almeno due ore nelle quali saranno inserite le "testimonianze d'infortunio" che serviranno anche ad affrontare gli aspetti concreti ed esperienziali dell'infortunio, il valore fondamentale della prevenzione, la valutazione del rischio come approccio sano e razionale alla vita, l'importanza di una prevenzione basata sulla consapevolezza dei comportamenti e sulla formazione obbligatoria.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa