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Protezione civile, i campi scuola dove si impara a gestire le emergenze

In Calabria la tutela del territorio passa dalla formazione dei più piccoli grazie al Csv di Catanzaro. Quattro giorni (senza cellulare) tra simulazioni e prove pratiche, dallo spegnimento degli incendi alle manovre di pronto soccorso

03 luglio 2018

Chi si occupa di tutela del territorio in Calabria deve fare i conti con la sua fragilità geologica, il rischio terremoti e – soprattutto in estate – l’emergenza incendi. C’è quindi un crescente bisogno di cittadini attenti, pronti a proteggere il territorio e a entrare in azione per salvare chi si trova coinvolto in situazioni di pericolo. Imparare a guardare il territorio come a un bene prezioso da tutelare è un processo che inizia fin da piccoli. Per educare i ragazzi e offrirgli tecniche e strumenti utili per rendersi utili nelle difficoltà, il Csv di Catanzaro ha promosso una serie di campiscuola di protezione civile, due dei quali si sono appena conclusi la scorsa domenica tra le colline di Carlopoli e Cortale. Quattro giorni – vissuti quasi completamente senza cellulari – tra simulazioni, prove pratiche e la convivenza nella natura per ragazzi tra gli 11 e i 14 anni insieme ai volontari delle associazioni di protezione civile coinvolte (Gruppo comunale, Radio club Lamezia, Diavoli rossi di Tiriolo e Carlopoli; Prociv di Cortale, di Girifalco, di Palermiti e Rocca Nucifera a Cortale).

Per gestire le emergenze, infatti, c’è bisogno di pianificazione e grande preparazione. Per questo motivo i ragazzi hanno imparato l’importanza dei piani comunali e quanto sia fondamentale mantenere i nervi saldi e fare squadra quando si tratta di salvare una vita umana nel più breve tempo possibile. Tra le esperienze più utili, la simulazione di un “Coc” (Centro operativo comunale) dal quale gestire con comandi radio le operazioni sul territorio, la prova come addetti (con tanto di divisa e di accorgimenti necessari) allo spegnimento degli incendi o quella come esperti di primo soccorso che hanno appreso dai volontari della Croce rossa le manovre salvavita Blsd in caso di arresto cardiaco.

È il terzo anno che il Csv promuove questo tipo di formazione con il progetto “Insieme è meglio”, in collaborazione con l’Unità operativa della protezione civile regionale e l’Esercito Calabria. Il prossimo campo è previsto per il prossimo 12 luglio a Sellia Superiore. “Avrei voluto rimanere qui qualche altro giorno – è stato il commento della piccola Asia, in attesa dei genitori a Cortale – è stato tutto molto divertente. Mi è piaciuta molto la prova di spegnimento dell’incendio, mi sono sentita davvero utile alla comunità”. Asia non sa se un giorno diventerà una volontaria della protezione civile, è ancora presto per capirlo, ma consiglierebbe alle sue amiche di fare la stessa esperienza, che di certo non è una vacanza, ma qualcosa di più.

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