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Migranti, a Barcellona arriva la nave di Open Arms con 60 persone

Il saluto della sindaca Ada Colau: “Potrebbero essere morti, invece sono vivi. Questa è l’Europa che vogliamo”. Intanto a Malta fermato anche elicottero di Sea Watch

04 luglio 2018

ROMA - È attraccata oggi al porto di Barcellona la nave Open Arms della ong spagnola Proactiva, con a bordo 60 naufraghi salvati nel Mediterraneo centrale. L’imbarcazione arriva in Spagna dopo il rifiuto di Italia e Malta a fornire un porto per l’approdo. “Arrivata alla fine nel porto di Barcellona, con canti e balli. Potevano essere morti, ma sono vivi. Questi sono il Mar Mediterraneo e l'Europa che vogliamo, che celebrano e proteggono la vita. Grazie Open Arms” ha scritto su Twitter la sindaca di Barcellona, Ada Colau.

A bordo migranti di diverse nazionalità, alcuni di loro portano sul corpo i segni delle torture subite in Libia. Come racconta Daniele Naso, operatore sociale della Federazione delle Chiese evangeliche, che ha partecipato alla missione come cuoco. “Quello dei racconti delle torture subite nelle prigioni libiche. E vedere i segni di queste torture è il ricordo più brutto” afferma in un’intervista pubblicata  sul sito del progetto Mediterranean Hope. “Le cose stanno peggiorando di giorno in giorno. Negli ultimi due mesi sono cambiate di molto le condizioni in cui si opera in questo tratto di mare, condizioni rese sempre più difficili dalle politiche di vari paesi dell’Unione europea. Italia e Malta si sono attivate per ostacolare il lavoro delle ong. Possiamo sperare che in futuro questo cambi e, invece di complicare i soccorsi in mare, li si agevolino senza troppe polemiche”. Per Naso, nonostante la posizione degli stati “non si può rimanere indifferenti riguardo a quello che sta succedendo nel Mediterraneo - afferma -. Dopo il soccorso, quando abbiamo concluso tutte le procedure ordinarie e abbiamo detto ai naufraghi che ci stavamo dirigendo verso Barcellona e di sicuro non li avremmo riportati in Libia. Ci sono state urla di gioia, abbracci, canti… veramente un bel momento, la fine di una storia terribile per tutti loro”.

Nelle stesse ore in cui Proactiva Open Arms attraccava in Spagna, a Malta un altro mezzo dello ong Sea Watch veniva fermato. Si tratta dell’elicottero Moonbird, che ha consentito l'avvistamento e il soccorso di oltre 20 mila persone - “Il velivolo è bloccato nei giorni più neri del Mediterraneo: nell'ultimo mese 1 persona su 10 è morta annegata” denuncia l’ong.

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