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Toscana, popolazione in crescita. Ma grazie agli stranieri

Presentato il dossier su welfare e salute. I toscani sono in buona salute, diminuito l’uso di alcol e fumo. Drastico calo nel numero dei componenti per famiglia. Leggero aumento dei decessi. L’assessore Saccardi sui vaccini: “Salvini? Preferisco ascoltare i prof del Meyer”

05 luglio 2018

FIRENZE - La Toscana cresce grazie agli stranieri. E’ uno dei dati emersi dal voluminoso rapporto su welfare e salute presentato dall’assessorato alle politiche sociali, tre importanti volumi in cui si fa il punto sullo stato di salute e di assistenza sociale dei toscani. 

Il volume parte con un quadro demografico. Attualmente i toscani sono 3.737.000. Negli ultimi vent’anni la popolazione, si legge nel rapporto, è cresciuta soltanto grazie agli stranieri. Negli ultimi tre anni, al contrario, la popolazione è diminuita in corrispondenza al rallentamento dei flussi migratori. E’ costante l’invecchiamento complessivo della popolazione: gli anziani sono vicini al milione, un quarto dei toscani è over 64. Nel 2017 gli over 64 sono cresciuti di 3mila unità rispetto all’anno precedente. Secondo il dossier, la flessione dei nuovi stranieri mette a rischio il ricambio generazionale. L’età media degli stranieri è di 33 anni contro i 47 degli autoctoni.

Si registra poi un drastico calo nel numero dei componenti per famiglia. Erano 3,25 nel 1971, sono 2,33 nel 2017. Aumentano le famiglie monogenitoriali, arrivate a oltre 175mila con netta prevalenza di madri con figli.
Per quanto riguarda la salute, aumentano i decessi dei toscani (dato in linea in tutta Italia). Nel 2017 sono stati 44.500, 11,9 ogni mille abitanti, facendo registrare un aumento di circa 0,6% rispetto all’anno precedente. La Toscana resta comunque tra le regioni con il più basso tasso di mortalità. E’ anche una delle regioni con la più alta speranza di vita alla nascita. Nel 2017 l’attesa di vita media per le donne è stata di 85,4 anni, per gli uomini 81,3. Per quanto riguarda le patologie oncologiche, nel 2017 sono stati circa 27mila i nuovi casi: circa 771 casi ogni 100mila uomini e 665 casi ogni 100mila donne, circa 6 mesi di più della media italiana, che è tra le più alte del mondo.

I toscani godono di buona salute a giudicare dalla durata della vita, che assicura a un neonato di oggi di arrivare a più di 85 anni se femmina e a 81 se maschio, circa 6 mesi di più della media italiana, che è tra le più alte del mondo. Chi nasce e vive in Toscana ha abitudini in linea di massima migliori degli italiani. Si beve meno alcol rispetto al passato, ancora un po' di più della media italiana, ma con meno eccessi (meno ubriacature). Si mangia un po' meglio e si fa più attività fisica e sportiva (la praticano 2/3 dei toscani da 3 anni in su), con effetti positivi sul peso: la temuta "epidemia" di obesità, che colpisce molte regioni del sud Italia, in Toscana fortunatamente non c'è. Diminuiscono i fumatori e cominciano gli effetti positivi sulla mortalità legata al fumo: meno malattie respiratorie e meno tumore del polmone quindi.

L'introduzione della legge sull'obbligo vaccinale, ha fatto sì che tutti i livelli di adesione a 24 mesi di vita aumentino in Toscana, riportando la regione sulla soglia di eccellenza della copertura vaccinale in Italia ed in particolare la campagna vaccinale per il Meningococco C, a seguito del grande incremento di casi avvenuto nella nostra regione nel 2015 e nel 2016, ha inciso in maniera davvero positiva, riducendo i casi di malattia e riportandoli sui valori attesi prima dell'incremento. Proprio sul tema vaccini l’assessore regionale alle politiche sociali Stefania Saccardi ha detto, in riferimento alle parole di Salvini secondo cui dieci vaccini obbligatori sarebbero troppi: “Forse il Governo su questo tema dovrebbe ascoltare di più gli studiosi, io preferisco ascoltare le professoresse del Meyer piuttosto che Salvini”. L’assessore Saccardi ha espresso critiche anche nei confronti dei consiglieri regionali, nessuno dei quali era presente alla presentazione del dossier: “Sarebbe stato utile vedere più presenze in sala di consiglieri regionali, invece che delle tante interrogazioni in Consiglio, a volte sarebbe più utile vedere i dati invece di fare chiacchiere”. 

Per quanto riguarda le spese sanitarie, i Comuni toscani spendono per interventi e servizi sociali oltre 476 milioni di euro (2015), da cui deriva una spesa pro-capite di 127 € (la media nazionale è di 114 €).

 

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