Salute mentale, gli psichiatri replicano a Salvini: "Forse il ministro vive altrove"

Dura replica della Società italiana di Psichiatria, che rispondendo al ministro dell'Interno secondo cui il tema della psichiatria sarebbe stato lasciato sulle spalle delle famiglie. "Forse il ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute all'Italia è il sistema della salute mentale, che conta una vasta rete di strutture"

09 luglio 2018

- ROMA - "Il ministro Salvini sostiene che si sarebbe verificato 'l'abbandono del tema della psichiatria’, che sarebbe stato 'lasciato sulle spalle delle famiglie’ a causa della 'chiusura di tutte le strutture di cura che c'erano per i malati psichiatrici’. Forse il ministro vive altrove". È dura la replica che la società italiana di Psichiatria (Sip) scrive sulla sua pagina Facebook rispondendo al tweet di Salvini.

La Sip aggiunge: "Forse il ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute nel mondo all'Italia è il sistema della salute mentale, che conta una vasta e capillare rete di strutture psichiatriche, articolata in 163 Dipartimenti di salute mentale, 1.460 strutture territoriali, 2.284 Strutture residenziali che ospitano oltre 30mila persone, 899 strutture semiresidenziali, 285 Servizi psichiatrici di diagnosi e cura ospedalieri per un totale di 3.623 posti letto, oltre 22 unità ospedaliere accreditate per ulteriori 1.148 posti letto. Un sistema- puntualizza- che garantisce ogni anno l'assistenza a oltre 800 mila persone grazie all'impegno e alla dedizione di circa trentamila operatori, che troppo spesso vengono lasciati soli di fronte ad un immane e crescente onere di responsabilità e impegno, talora anche al prezzo di rischi personali e compreso quello della vita".

Il ministro Salvini "dichiara che in Italia sarebbe in atto una 'esplosione di aggressioni’ da parte di 'pazienti psichiatrici’. Gli italiani debbono sapere che si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento: il 95% dei reati violenti commessi nel nostro Paese è attribuibile a persone cosiddette 'normali’. È più probabile che una persona che soffre un disturbo mentale sia vittima, non carnefice. Diffondere false notizie come quelle date dal ministro non fa altro che aumentare paure infondate sulle persone affette da disturbi psichici, etichettandole ingiustamente e indiscriminatamente come 'pericolose’, aggravandone il già tremendo fardello dello stigma e della discriminazione. Se la persona ammalata fosse tuo figlio come ti sentiresti?", affermala Sip.

Il ministro Salvini "vuole mettere mano al settore della Psichiatria che ritiene trascurato?- continua la replica della società italiana di psichiatria, pubblicata sulla sua pagina Facebook- Allora si dia da fare per porre fine allo sfascio progressivo di un sistema assistenziale costruito faticosamente in 40 anni, che sta andando alla malora per un finanziamento ridicolo, che è meno del 3,5% del totale della spesa sanitaria italiana. Mentre in paesi come Francia, Germania, Inghilterra e Spagna si investe dal 10 al 15%. Non abbiamo bisogno di nuove Leggi- precisa la Sip- ma di fondi per assumere medici, psicologi, assistenti sociali, riabilitatori per non lasciare sempre più sguarniti di personale servizi che attualmente hanno un deficit di operatori che va dal 25 al 75% in meno dello standard previsto di 1 operatore ogni 1.500 abitanti in 14 regioni/province autonome su 21. Meno parole ministro- conclude- la preghiamo, più fatti". (DIRE)

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