:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Centro Astalli: “Accogliere i migranti soccorsi dalla Diciotti”. Possibili arresti

Si tratta di 58 uomini, 3 donne e 6 minori in attesa di sapere in quale porto potranno entrare. La richiesta alle istituzioni: “Misure responsabili che abbiano come priorità l’incolumità dei migranti”. Ministro Toninelli: "Qualcuno ha esagerato. Possibili fermi e arresti a per chi ha minacciato i membri dell'equipaggio"

10 luglio 2018

ROMA - “Ancora una volta l’assenza di operazioni efficienti di soccorso in mare, la chiusura dei porti e la mancanza totale di vie legali d’ingresso in Europa mettono in pericolo la vita di uomini e donne in cerca di salvezza”. A scriverlo è il Centro Astalli, che non usa mezzi termini per commentare la vicenda che coinvolge in queste ore i 67 migranti a bordo della nave italiana Diciotti: 58 uomini, 3 donne e 6 minori, in attesa di conoscere il porto nel quale gli sarà permesso entrare. Nell’esprimere “seria preoccupazione” per le sorti della nave, il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e sovranazionali “misure responsabili che abbiano come priorità l’incolumità dei migranti”.

“Occorre abbassare i toni – prosegue l’associazione - e agire con prudenza nell’interesse di tutti. La tensione che può esserci in una situazione di forte stress da parte di migranti esausti e spaventati va gestita, mai strumentalizzata correndo il rischio di alimentare polemiche che ostacolino il risolversi della vicenda nel migliore dei modi. È verosimile che i migranti si siano spaventati e agitati alla possibilità di essere trasbordati e riportati in Libia. È noto infatti che la Libia non è un paese terzo sicuro e vi siano abusi e violazioni dei diritti umani ai danni dei migranti, denunciate, ancora una volta dall’Unhcr, solo pochi giorni fa”.

Salvini: "Ecco le nazionalità dei migranti a bordo". Intanto su Facebook il ministro dell’Interno scrive: "Sono queste le nazionalità degli immigrati saliti a bordo della nave Diciotti (Guardia Costiera) recuperati da un'altra nave che è intervenuta in acque libiche: 23 Pakistan, 4 Marocco, 4 Algeria, 1 Bangladesh, 1 Ciad, 2 Egitto, 1 Ghana, 10 Libia, 1 Nepal, 7 Palestina, 12 Sudan, 1 Yemen. I due facinorosi sono un ghanese ed un sudanese. P.s. In quali di questi Paesi c'è la guerra?".

Toninelli: "Ci saranno arresti". E il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, al termine della riunione sulla migrazione a Palazzo Chigi, ha annunciato: "La nave Diciotti arriverà tra 10-15 ore, dipende dalle condizioni del mare. Pensiamo che ci saranno fermi e arresti a per chi ha minacciato di morte i membri dell'equipaggio. Qualcuno è andato ben oltre la legalità".

Il vertice sui migranti di Palazzo Chigi convocato dal premier Giuseppe Conte, è durato circa un'ora; una riunione che è servita come "seguito operativo delle conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno". Al tavolo presenti proprio il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il ministro degli Esteri Enzo Moavero.
Dopo aver ricordato i punti raggiunti all'ultimo Consiglio europeo, è stata fatta una programmazione per la strategia italiana per la soluzione all'immigrazione su cui, fa sapere Palazzo Chigi, "il governo mantiene ferme le proprie posizioni".

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa