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Charlie Hebdo, assolto Maurizio Belpietro per il titolo "Questo è l'Islam"

L'accusa era di “vilipendio” verso coloro che professano la religione islamica, per il titolo apparso su Libero l'8 gennaio 2015. Per il giudice di Milano “il fatto non sussiste”. È la seconda assoluzione in pochi mesi per l'attuale direttore de La Verità

10 luglio 2018

MILANO – Maurizio Belpietro è stato assolto perché “il fatto non sussiste” per il titolo “Questo è l'Islam”, pubblicato l'8 gennaio 2015 sul quotidiano Libero all'indomani dell'attentato terroristico alla redazione della rivista satirica Charlie Hebdo. Il giudice del tribunale di Milano, Ombretta Malatesta, non ha accolto la richiesta del pm Piero Basilone di condannare l'attuale direttore de La Verità al pagamento di una multa da 7.500 euro. L'accusa per Belpietro, difeso dall'avvocato Valentina Ramella, era di “vilipendio” verso coloro “che professano la religione islamica” con l'aggravante “di aver commesso il fatto per finalità di discriminazione e di odio religioso” in violazione della legge Mancino del 1993. Contro il giornalista si era schierato il Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano e Monza (Caim), costituendosi parte civile nel processo. Si tratta della seconda vittoria in tribunale in  pochi mesi per l'ex direttore di Libero dopo che sempre a Milano è stato assolto a dicembre 2017 per il titolo “Bastardi Islamici” dopo gli attentati terroristici di Parigi al Bataclan. Anche in quell'occasione il giudice ha stabilito che il fatto non sussiste. (Francesco Floris)

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