:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Ecuador, Chevron dovrà risarcire 9 miliardi per la deforestazione dell’Amazzonia

La Corte Costituzionale, è stato spiegato dalla ong italiana Cospe, ha rigettato l’ultimo ricorso della Chevron Corps, gigante petrolifero che ha danneggiato l’ambiente e gli abitanti

12 luglio 2018

FIRENZE – La Corte Costituzionale ecuadoriana ha rigettato l’ultimo ricorso della Chevron Corps, gigante petrolifero statutinense che ha sostituito la Texaco nelle attività estrattive del paese, contro le tre sentenze che imponevano alla compagnia di riparare ai danni socio ambientali prodotti dal 1964 nei dintorni della città di Nueva Loja.  

A renderlo noto è la ong italiana Cospe, che opera nel territorio ecuadriano con alcuni cooperanti. Adesso la multinazionale, è stato spiegato in una nota, dovrà pagare più di 9 miliardi di dollari per i circa 480mila ettari di foresta amazzonica, distrutti o contaminati in 25 anni di attività, e le 30mila persone danneggiati da liquami ed agenti tossici che l’azienda ha sversato nel suolo e nelle falde acquifere della zona. La decisione della Corte Costituizonale è arrivata lo scorso 27 giugno ma è stata resa pubblica solo nella giornata dell’11 luglio.

Tecnicamente la Corte ha respinto la richiesta di “azione di protezione straordinaria” richiesta da Chevron, perchè “non esiste la violazione di alcun diritto costituzionale - Si tratta di un importante passo per ottenere finalmente giustizia, ha detto in un comunicato Willian Lucitante, coordinatore esecutivo dell’Unione degli “Afectados” - Dopo 25 anni di lotta si può finalmente chiudere questo capitolo. Adesso l’azienda deve procedere con il recupero della foresta e la bonifica dell’area, dove sono presenti centinaia di sostanze tossiche che ci avvelanato”.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa