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I piccoli comuni si spopolano: addio a 74 mila persone in 6 anni

Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l'Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale "Small city and smart land"

13 luglio 2018

BOLOGNA - Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l'Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale "Small city and smart land" sul Lago di Viverone, a cavallo delle province di Torino e Biella. A causa della denatalità, sottolinea lo studio Anci, basato su dati Istat, l'Italia è sempre più un Paese anziano. Ma i piccoli centri soffrono anche per lo spopolamento, dal momento che sempre più le famiglie e i giovani si trasferiscono nei centri maggiori, con più servizi e possibilità di lavoro. La piramide per età della popolazione dei due gruppi di Comuni (grandi e piccoli) rileva evidenti differenze.

Le persone di 65 anni e oltre sono il 24% nei piccoli Comuni e il 22% negli altri centri. I giovani, invece, ovvero fino a 24 anni, rappresentano il 22% nei paesi più piccoli e quasi il 24% nei Comuni più grandi. Sola la classe di età compresa tra i 45 e 54 anni ha lo stesso peso nei due gruppi di Comuni. Dall'ultimo censimento Istat a oggi, rileva ancora la ricerca Anci, il bilancio dei trasferimenti di residenza tra Comuni penalizza fortemente quelli più piccoli. Il saldo migratorio interno nei piccoli centri, ovvero il bilancio tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche, registrava un calo di 3.400 persone nel 2012, che nel 2017 sono diventate 16.000 unità in meno. A conti fatti, dunque, in questi ultimi sei anni sono andate via dai piccoli Comuni quasi 74.000 persone.

Nei piccoli centri le case sono più grandi e costano meno. La situazione, insomma, non è cambiata negli anni, come dimostra la ricerca condotta da Anci sui piccoli Comuni, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata sempre oggi. In media, un'abitazione in un piccolo centro misura 122 metri quadrati, per un valore complessivo di 979 euro al metro quadro. Nelle grandi città, invece, con oltre 250 mila abitanti, le case misurano in media 100 metri quadrati e costano quasi 2.700 euro al metro quadro. Insomma, nei piccoli Comuni si ha più spazio a disposizione e il valore immobiliare è sensibilmente più basso rispetto ai medi e grandi centri.
Non solo. Quasi la metà degli orti familiari si trova nei piccoli Comuni, dove una famiglia su 20 dispone di un appezzamento di terreno coltivato ad orto. Nei piccoli centri, sottolinea l'Anci nella sua ricerca, ci sono ancora tanti piccoli e piccolissimi fondi utilizzati prevalentemente per l'autoconsumo o per integrazione del reddito familiare. La maggior parte si trova in Campania (oltre 27.000), seguono Piemonte (19.700) e Molise (18.300 orti). (DIRE)

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