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Migranti, altri 450 in cerca di approdo. "L'Italia non se ne farà carico da sola"

Sono 450 i migranti trasferiti da un barcone al pattugliatore “Protector” e sul “Monte Sperone” della Guardia di Finanza. Il ministro dell'Interno ha ribadito la sua linea: "Non possiamo cedere, la fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti". Tre ipotesi in campo. E Conte scrive a Juncker e Tusk

14 luglio 2018

ROMA - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, a quanto si apprende, avrebbe contattato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per ribadire la sua linea sulla nuova nave piena di migranti nei pressi di Lampedusa: "In Italia si arriva solo con mezzi legali, occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo", avrebbe detto Salvini. Quindi quella nave dovrebbe andare a Malta o in Libia, secondo il ministro.

- La nuova vicenda. E' stato completato questa mattina il trasbordo dei 450 migranti che da ieri erano su un barcone a largo di Linosa: 176 persone sono ora sul pattugliatore “Protector”, inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul “Monte Sperone” della Guardia di Finanza. Otto migranti, tutte donne e bambini (una delle donne è incinta), sono invece state trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari. Il barcone era partito ieri mattina dalle coste libiche ed era entrato nella zona Sar (Search and Rescue) italiana.
Il barcone era stato intercettato da un convoglio costituito da 3 motovedette della guardia costiera ed una della guardia di finanza. Alla vista delle unità italiane il barcone si è fermato e dopo alcuni minuti i naufraghi hanno iniziato a lanciarsi in acqua. Grazie all'intervento di una motovedetta della guardia costiera i migranti lanciatisi sono tutti stati recuperati.

Di lì a poco si è aperto un nuovo braccio di ferro con Malta, il tutto a poche ore di distanza dallo sbarco a Trapani dei 67 migranti che erano a bordo della nave Diciotti. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e quello delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, avevano infatti intimato alle autorità maltesi di intervenire quando l'imbarcazione si trovava in acque di salvataggio e ricerca maltesi. Da La Valletta, però, avevano replicato che le persone a bordo avrebbero espresso il desiderio di procedere verso Lampedusa. Salvini tuttavia non è arretrato e, dopo aver informato il premier Conte, ha insistito affinché alle due navi (Frontex e Guardia di Finanza) con a bordo gli immigrati arrivati ieri nelle vicinanze di Lampedusa venga data indicazione di fare rotta verso Sud. 

Quanto alle condizioni dei migranti, Salvini ha affermato: "Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti".
A Conte, Salvini ha anche fatto presente: "Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ci sono stati oltre 27.000 sbarchi in meno. Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze".

Conte, lettera a Juncker e Tusk: "Il problema riguarda tutti". Intanto il presidente Conte è in costante contatto con i Ministri Salvini, Moavero e Toninelli e con i responsabili delle unità di soccorso, per la risoluzione di questa ulteriore emergenza.
Oggi stesso, si apprende da fonti di palazzo Chigi, verrà inviata al Presidente Juncker e Tusk e agli altri leader europei una lettera volta a sollecitare l'applicazione immediata anche a questo caso dei principi europei affermati nel corso dell'ultimo Consiglio Europeo di fine giugno. "L'Italia non è più disposta a farsi carico in modo isolato di un problema che riguarda tutti i Paesi europei", si apprende da fonti di Chigi.
Il presidente del consiglio sta lavorando per un accordo con altri paesi Ue per una redistribuzione immediata dei 450. Se non ci saranno risposte dai partner, in queste condizioni ai 450 non sarà consentito di sbarcare.

Tre ipotesi in campo. Dopo una lunga telefonata tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'interno Matteo Salvini, si parla di tre ipotesi in campo per i 450 migranti: la redistribuzione immediata con altri partner europei; contatti con la Libia per il loro eventuale rientro sulle coste libiche, da dove sono partiti; la permanenza a bordo delle navi dove fare riconoscimenti e l'esame delle richieste. (DIRE)

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