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Toscana, l'assessore Saccardi: giusto politica nomini direttori sanitari

Il Consiglio regionale discute la proposta di legge che abolisce i direttori della programmazione delle Asl e recepisce le norme nazionali sulla nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie. E dopo le critiche sferzanti delle oppo...

18 luglio 2018

Firenze - Il Consiglio regionale discute la proposta di legge che abolisce i direttori della programmazione delle Asl e recepisce le norme nazionali sulla nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie. E dopo le critiche sferzanti delle opposizioni, l'assessore al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, difende l'intervento normativo e la facolta' della politica di scegliere le figure piu' gradite nei ruoli di vertice: "Rivendico il ruolo della politica, della maggioranza di questa come di altre Regioni, di nominare le persone di piu' stretta fiducia come direttori generali- afferma-. Cosi' come il ministro in questi giorni sta nominando persone di fiducia ad esempio all'Aifa, dove e' giusto che esprima una scelta in tal senso". Il principio e' che queste figure sono un pezzo essenziale per attuare le politiche impostate dai governi tanto nazionali che regionali.

L'assessore da' atto alla commissione, guidata da Stefano Scaramelli (Pd), di aver voluto fare un passo in piu' rispetto al semplice recepimento della disciplina nazionale sui criteri delle nomine. E l'abolizione dei direttori di programmazione, in quest'ottica, viene interpretata come la necessita' di ricollocare all'interno dell'assessorato questa funzione, che di conseguenza non sparisce. Il ricorso ai direttori, peraltro, era emerso come risposta a un bisogno contingente con la riforma sanitaria, quello di "gestire un coordinamento fra le Asl e le Aou".

In effetti, nel 2015 il presidente della Regione, Enrico Rossi, intendeva migliorare l'efficienza del sistema procedendo alla fusione fra aziende sanitarie e aziende ospedaliere. Preclusa questa strada dalla legge nazionale, il governatore convenne di ripiegare sulla introduzione di una figura manageriale di 'coordinamento'. Resta il fatto che per il capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Marcheschi, la proposta di legge innesca un avvicendamento di nomine, una sorta di "valzer", con un'unica persona che viene tagliata fuori: Nicolo' Pestelli, gia' alla guida di Estar.

La replica dell'assessore e' netta: "Il lavoro importante fatto dal Consiglio c'entra nulla con la riflessione su una persona in particolare- sostiene-. Credo che questo ragionamento sia piuttosto riduttivo e frutto di una politica di bassa lega, e con questa espressione non mi riferisco alla Lega. Queste persone- evidenzia- sono comunque tutelate dal rapporto contrattuale".

(DIRE)

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