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Codice delle disabilità? "Una buona occasione"

Anmic e Fish commentano le anticipazioni rilasciate dal sottosegretario Zoccano, all'indomani dell'annuncio, da parte del premier, di un “Codice” per le disabilità. Anmic: “Buona occasione”. Fish: “Si renda intanto operativo il Programma biennale d'azione”

18 luglio 2018

- ROMA – L'annunciato “Codice per le disabilità non tarda a suscitare l'interesse e l'attenzione delle associazioni. Dopo le anticipazioni rilasciate ieri dal sottosegretario Zoccano a Redattore Sociale, arrivano le prime reazioni. “Il varo di un ‘Codice delle disabilità’, appena annunciato dal Presidente del Consiglio Conte e dal Sottosegretario Zoccano, a giudizio dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili potrebbe rivelarsi una buona occasione per affrontare in un’ottica globale i problemi concreti e le persistenti difficoltà di attuazione dei diritti dei cittadini disabili, dopo anni di politiche sociali rimaste talvolta settoriali o addirittura inattuate”, commenta il presidente nazionale di Anmic, Nazaro Pagano. “L’iniziativa di per sé non è ghettizzante – precisa - Servirà se non si limiterà a ribadire affermazioni di principio, ma ad ampliare i diritti esigibili e soprattutto a far applicare finalmente le leggi già esistenti. Le buone intenzioni manifestate in queste ore dal Governo ovviamente si giudicheranno dai risultati finali e soprattutto dalla capacità di collaborazione e ascolto che le istituzioni sapranno attuare nei prossimi mesi con le associazioni delle disabilità, nel corso dell’elaborazione di questo nuovo Codice organico della normativa a tutela dei disabili. In tal senso – conclude - ci attendiamo che la concertazione con il mondo delle disabilità possa offrire d’ora in poi, a politica e istituzioni, quelle necessarie competenze tecniche e quel confronto in materia di welfare che troppo spesso, non per nostra volontà, sono mancati”. 

Cauta fiducia anche da parte della Fish, che manifesta però qualche preoccupazione, soprattutto in merito alla tempistica. “In questi giorni il presidente del Consiglio Conte ha annunciato l’intento, per ora senza declinarlo negli aspetti operativi, di promuovere un 'codice delle disabilità', in cui concentrare tutte le norme in materia”. Riferendosi poi ai primi dettagli forniti ieri dal sottosegretario Zoccano nell'intervista a Redattore sociale, “sembra di intendere che non si tratterà solo e tanto di un testo unico, quanto di uno strumento normativo che investa anche nuovi ambiti (caregiver, revisione dell’Isee ecc.), introducendo nuovi benefici e razionalizzandone altri”.
A questa prospettiva, il presidente della Fish Vincenzo Falabella ricorda che “la Convezione Onu è già stata ratificata nel 2009 dal nostro Paese e rappresenta già il caposaldo e il riferimento per qualsiasi politica e produzione normativa che con quella devono essere congruenti. La stessa Convenzione prevede anche il coinvolgimento diretto delle organizzazioni delle persone con disabilità - 'Nulla su di noi, senza di noi' - nelle decisioni e nelle politiche che le riguardano”. 

Ma i timori di Fish riguardano anche la tempistica: “Mentre attendiamo e collaboriamo alla stesura di questo codice dopo averne compreso senso e perimetro – osserva infatti Falabella - il Programma biennale d’azione (Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017), ampio e condiviso documento che dovrebbe orientare le politiche e i servizi per le persone con disabilità, dovrebbe essere reso operativo e questa è una competenza innanzitutto del Governo cui spetta di assumerne una regia propulsiva. Su questo attendiamo un segnale formale e concreto che al momento non abbiamo ancora raccolto. Ci sarebbero, a ben vedere, anche le prospettive avanzate dal Contratto di Governo che attendono di essere messe in cantiere, ad iniziare dall’aumento delle pensioni agli invalidi civili. Anche per questo beneficio ci auguriamo non si debba attendere il licenziamento finale del codice”: 

Infine, Fish annuncia una sua nuova iniziativa: a fronte dello “scenario politico e istituzionale, fluido e incerto, che richiede un quotidiano e costante monitoraggio sulle iniziative di governo, nel suo complesso e a livello dei singoli ministeri, e sull’attività parlamentare”, la giunta Fish venerdì scorso “ha costituito una specifica task force per strutturare, ottimizzare e rendere ancora più tempestive le proprie iniziative e proposte”. (cl)

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