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Scrivere per sentirsi vivi. I detenuti-redattori incontrano la città

Dal 2009 nel carcere di Ferrara viene realizzato Astrolabio, giornale stampato in 500 copie e diffuso anche on line in cui i detenuti scrivono racconti, approfondimenti, riflessioni. Il 5 ottobre la redazione si apre all'esterno con un evento al Festival di Internazionale

20 luglio 2018

FERRARA - “Quando scrivo mi sento vivo, mi sento libero”. È la scritta sulla targa appesa in una delle due stanze che accolgono i detenuti-redattori di Astrolabio, il giornale del carcere di Ferrara. “La prima volta che l'ho vista, ho pensato che il contrasto con il luogo in cui si trovava fosse stridente. Poi, ho capito che la pratica della scrittura, lo scavarsi dentro, ma anche la fantasia, può aprire grandi confini verso l'esterno”, racconta Mauro Presini, curatore esterno del giornale che di mestiere fa il maestro elementare. “Anche con i bambini ho creato un giornale che si chiama 'La -gazzetta del cocomero' – continua – Credo che entrambi, bambini e detenuti, siano categorie di cittadini che hanno il diritto costituzionale di esprimere il proprio pensiero ma che, spesso, sono soggetti passivi di comunicazione. Il giornale è un modo per ridare loro la dignità della comunicazione. Per i detenuti, la scrittura può essere riscatto, riscoperta di sé ma anche consapevolezza dei propri errori”.

Attualmente, i detenuti nel carcere di Ferrara sono 366, di cui 133 stranieri, su una capienza di 244 (dati ministero della Giustizia, 30 giugno 2018).

Astrolabio viene pubblicato dal 2009 ed è un progetto del Comune di Ferrara, sostenuto dal Fondo sociale regionale, in convenzione con Asp e la cooperativa sociale Integrazione lavoro. La redazione è composta da un numero variabile di detenuti, “il carcere di Ferrara è una casa circondariale e le persone si spostano spesso, ma abbiamo un gruppo di persone che ha garantito una certa continuità negli ultimi 7/8 anni”. In genere, la redazione è formata da 10/12 persone, “il numero ideale perché con più persone c'è più scambio, maggiore confronto”, ma ci sono stati anche periodi più difficili. Il giornale è trimestrale ed stampato in 500 copie, di cui la metà circa viene distribuita all'interno del carcere, “uno per cella”, e il resto in scuole, biblioteche, tribunale e on line. “Da qualche tempo, ne portiamo qualche copia anche in due librerie cittadine – continua Presini – L'obiettivo è che sempre più persone possano leggerlo, perché si apra una porta non solo metaforica con l'esterno”. I redattori di Astrolabio scrivono poesie o scritti emotivamente forti su persone vicine, su stati d'animo o sensazioni, ma anche racconti autobiografici, approfondimenti sugli aspetti della giustizia, riflessioni sullo stare dentro in assenza di opportunità rieducative. “E in questo modo sottolineano la potenza di investire su attività rieducative come la scuola, il lavoro, i laboratori artistici, gli incontri con gli studenti e tutte quelle attività che fanno calare in maniera vertiginosa la recidiva per chi queste occasioni le ha rispetto a chi invece non le ha o non le coglie”.

Il 5 ottobre in occasione del Festival di Internazionale il carcere di Ferrara e, in particolare, la redazione di Astrolabio si aprirà alla città con l'iniziativa “La città incontra il carcere”. L'obiettivo? “Far incontrare questi due mondi, quello di chi ha pregiudizi verso chi è dentro e quello di chi ha bisogno di aiuto, di dimostrare la propria carica propositiva, di dire 'ci siamo anche noi, possiamo dare una mano' com'è accaduto in occasione del terremoto – spiega Presini – L'idea è quella di rompere i pregiudizi che, in questo periodo, rischiano di irrigidirsi verso gli stereotipi, stereotipi che non aiutano nella conoscenza reciproca”. Alle 18 i partecipanti saranno guidati alla visita di una mostra di quadri e fotografie realizzate dai detenuti, mentre alle 18.30 nella sala teatro è in programma l'incontro con le persone della redazione e i curatori che si presentano “e raccontano perché hanno deciso di scrivere e perché la scrittura è una leva per il cambiamento”. Il 6 ottobre sempre all'interno del Festival di Internazionale è in programma una rappresentazione a cura del Teatro Nucleo che tiene i laboratori in carcere. Per poter entrare in carcere è obbligatorio prenotarsi entro il 5 settembre inviando una e-mail a info@giornaleastrolabio.it con i propri dati e una scansione della carta di identità. (lp)

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