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"Pausa di ristrutturazione" per il giornale di strada Piazza Grande

Una pausa di ristrutturazione per rinnovarsi e per avere un gruppo di diffusori più motivato, attento alle regole e coinvolto nella vita del giornale. Il direttore Tancredi: "Nessun dubbio sulla sopravvivenza del giornale". Il numero di luglio-agosto è in strada, il prossimo uscirà a dicembre per i 25 anni

19 luglio 2018

BOLOGNA - Una pausa di “ristrutturazione”,  così l'ha definita il direttore di Piazza Grande, Leonardo Tancredi, nell'editoriale del numero estivo (già in strada), in cui annuncia la sospensione temporanea delle uscite del giornale di strada di Bologna per riorganizzare la distribuzione attraverso un nuovo gruppo di diffusori e rielaborare la proposta giornalistica. Il numero estivo di luglio-agosto è già in strada, con un'inchiesta dedicata all'antirazzismo, quello successivo arriverà a dicembre 2018, in tempo per festeggiare i 25 anni di vita. “Nessun dubbio sulla sopravvivenza del giornale, un'esperienza sulla quale tutto il mondo Piazza Grande continua a credere”, dice. Cosa succede dunque? “Abbiamo parlato dell'ipotesi di rinnovamento del giornale e soprattutto delle idee per avere un gruppo di diffusori più motivato, più attento alle regole, più coinvolto nella vita del giornale – spiega – Nell'ultimo anno tanto è stato fatto, assemblee, colloqui singoli, interventi di accompagnamento ai servizi, ma i risultati ottenuti non sono stati quelli sperati”. Da qui l'idea di un rinnovamento della proposta editoriale e dell'organizzazione della distribuzione. “Per contare di raggiungere l'obiettivo ci siamo dati qualche mese di lavoro e vorremmo essere pronti, più belli che mai, per il nostro venticinquesimo compleanno”, afferma il direttore.

Piazza grande - luglio 2018

Un “percorso partecipativo”. È quello annunciato dal giornale di strada di Bologna “per raccogliere stimoli, consigli e critiche per far nascere il nuovo progetto”. A partire da settembre sono previsti incontri con esperti di giornalismo sociale, comunicatori, personaggi attenti ai temi di Piazza Grande e semplici lettori. Lo diciamo con un po’ di ironia – scrive Tancredi – ma Piazza Grande potrebbe essere il primo giornale al mondo frutto di un processo partecipativo”. Gli altri punti fermi saranno “far crescere il protagonismo nel lavoro di redazione delle persone che vivono la marginalità, affidare una parte della distribuzione del giornale a chi ne condivide gli scopi e i principi e può beneficiarne in termini di reddito”. Su quest'ultimo punto, in particolare, Piazza Grande assicura l'impegno a trovare soluzioni in rete con altre realtà impegnate nella lotta all'esclusione.

“I giorni che stiamo vivendo e quelli che ci aspettano, richiedono un forte impegno sul fronte dell'antirazzismo e verso la presa di parola dei migranti – conclude Tancredi – Con questo tema, oggetto dell'inchiesta del numero di luglio-agosto, vi salutiamo, ma anche questo sarà un punto fermo della Piazza Grande che verrà”. (lp)

 

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