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Toscana, intesa Procure-Regione per potenziare il ruolo del codice rosa al pronto soccorso

Siglato un protocollo d'intesa per l'attuazione delle linee di indirizzo giuridico-forensi nella Rete regionale Codice Rosa, il codice di accesso al pronto soccorso perle vittime di violenza

26 luglio 2018

FIRENZE - Un protocollo d'intesa per l'attuazione delle linee di indirizzo giuridico-forensi nella Rete regionale Codice Rosa, il codice di accesso al pronto soccorso perle vittime di violenza. E' stato siglato oggi nella Sala riunioni della Procura Generale di Firenze, dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, dai Procurato di varie città toscane. Il protocollo è il frutto di un tavolo di lavoro permanente istituito il 5 aprile 2017, coordinato dal Procuratore Generale Marcello Viola, con la collaborazione del Sostituto Procuratore Generale Luciana Singlitico, e composto dai Procuratori referenti di Codice Rosa delle singole Procure della Regione, e per l'ambito sanitario coordinato dalla responsabile della Rete regionale Codice Rosa Vittoria Doretti, da rappresentanti dell'assessorato e da esperti della Rete.

Obiettivo del protocollo, garantire in modo uniforme sul territorio il miglior supporto alla vittime di violenza che accedono al Pronto soccorso, concordando le migliori procedure giuridico-forensi in termini di efficacia, efficienza, rispetto e tutela della vittima. Queste le linee su cui si svilupperà la collaborazione tra tutti i firmatari: revisione costante delle procedure giuridico-forensi; analisi delle criticità/eventi sentinella e miglioramento delle singole procedure; supporto giuridico-forense alla Rete regionale Codice Rosa. E questi gli ambiti di lavoro del Protocollo d'intesa: dopo un'introduzione sulla Rete Codice Rosa, il Protocollo si concentra sui seguenti temi: il referto e la denuncia di reato; privacy e consenso informato; il segreto professionale nel corso di un procedimento penale; rapporti tra personale sanitario, forze dell'ordine e Procure; minori (il consenso informato al trattamento sanitario e Il soggetto legittimato a sporgere querela).

"Un grazie alla Procura generale e a tutti i Procuratori che hanno dato la disponibilità a mettersi intorno a un tavolo e lavorare per identificare una procedura omogenea che possiamo adottare in ogni punto della Toscana - ha detto l'assessore Stefania Saccardi - Lavoriamo da anni al progetto Codice Rosa. Prima era una procedura esclusivamente sanitaria, ora socio-sanitaria, e il percorso sanitario è collegato a un percorso sociale. In varie zone della Toscana si sono sviluppate esperienze interessanti tra Procure e strutture sanitarie. Vogliamo omogeneizzare queste esperienze e mettere insieme un metodo. Il tavolo non chiuderà con la firma del protocollo, ma continuerà per migliorare costantemente i percorsi che abbiamo individuato per garantire la massima tutela alle vittime di violenza. Quello di oggi è un importante passo avanti nel percorso che abbiamo messo insieme del Codice Rosa, e che lo completa".

"I lavori per arrivare a questo protocollo hanno visto coinvolte tutte le Procure - ha dichiarato il Procuratore generale Marcello Viola - Un ringraziamento per la grande sensibilità dimostrata dalla Toscana, che è stata la prima Regione che si è dotata di una legge sulla violenza di genere. Questo protocollo arriva a conclusione di una lunga ed elaborata procedura, ed è la prima iniziativa nazionale in questi termini. Il secondo ringraziamento va dunque a tutti i colleghi che hanno partecipato con attenzione e sensibilità a questo lavoro. E', questa, una linea di tendenza che vede i nostri uffici molto impegnati nella tutela delle vittime di violenza".

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