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Firenze, venduto palazzo dei gesuiti. Il ricavato per un centro rifugiati

E’ stato venduto l’immobile occupato per un anno da un gruppo di cento somali. Il ricavato della vendita servirà per la realizzazione di un centro per migranti in via Astalli a Roma e per la ristrutturazione del complesso degli immobili della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale

30 luglio 2018

FIRENZE - La Compagnia di Gesù ha venduto il palazzo e la chiesa di via Spaventa a Firenze. I fondi ricavati dalla vendita andranno a coprire le spese per la realizzazione dei seguenti progetti: una parte del ricavato servirà per la nascita del nuovo centro d’accoglienza per rifugiati in via Astalli, a Roma, che sarà inaugurato il prossimo ottobre; un’altra parte dei fondi servirà per la ristrutturazione del complesso degli immobili della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale – Sezione San Luigi, a Napoli, istituzione universitaria ecclesiastica destinata al conferimento di gradi accademici a laici e chierici.

Il palazzo, di circa 3mila metri quadrati, è stato venduto alla società immobiliare Kerdios Palazzo Sensi, che provvederà, attivando un progetto in convenzione col Comune di Firenze, al cambio di destinazione d’uso per realizzare nella struttura appartamenti residenziali per famiglie. La chiesa della Madonna del Buon Consiglio, di circa 600 metri quadrati, è stata invece venduta all’Opera di Santa Croce, che dovrebbe utilizzare gli spazi come deposito di opere e come laboratori di restauro e spazi espositivi. Quanto all’interessamento da parte dell’Università cinese di Tongji, l’interlocutore cinese, nonostante vari contatti intessuti con la proprietà, alla fine ha lasciato cadere l’interesse e non ha concretizzato l’offerta. 

La vendita degli immobili di via Spaventa, passo importante per la riqualificazione di un’area rilevante della città, segna il punto finale di una storia recente molto tormentata. Residenza dei padri gesuiti per molti anni, il complesso venne occupato da un centinaio di migranti somali nel gennaio 2017. Dopo circa un anno di occupazione abusiva, e dopo un instancabile dialogo tra i padri gesuiti con le istituzioni locali e gli occupanti, si arrivò al trasferimento dei somali in strutture di accoglienza più dignitose, grazie all’efficace collaborazione tra Comune di Firenze, Caritas Diocesana, altre associazioni locali e Compagnia di Gesù in Italia. Tutt’ora molti somali continuano a vivere nelle strutture d’accoglienza e negli appartamenti messi loro a disposizione con affitto calmierato. Molti altri hanno scelto invece di partire per il Nord Europa, grazie all’arrivo dei titoli viaggio. Una piccola parte ha fatto invece ritorno in Somalia. 

“Si conclude positivamente dopo molti mesi una vicenda umana delicata – ha detto il rappresentante dei gesuiti a Firenze Padre Ennio Brovedani – E’ stato importante arrivare ad una soluzione ragionevole in merito al trasferimento dei migranti, che da troppo tempo dimoravano nella struttura in condizioni igienico sanitarie insostenibili. Questo atto finale di vendita segna un passo importante per lo sviluppo dei progetti sociali e culturali della Compagnia di Gesù, che potrà rafforzare l’accoglienza dei rifugiati nel nuovo centro di Roma e riqualificare la sezione San Luigi della Facoltà teologica di Napoli, luogo impegnato nella formazione del clero e dei laici di molte diocesi dell’Italia meridionale”. 

"Siamo soddisfatti di come si è conclusa la vicenda - ha detto il responsabile del progetto della Caritas Marzio Mori - I ragazzi somali hanno intrapreso un graduale percorso di inserimento che ha portato ad una loro integrazione. Quanto alla struttura, la sua valorizzazione sarà sicuramente un valore aggiunto per la città"

 

 

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