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"Il sole di Hiroshima", lanterne galleggianti per le vittime della bomba atomica

Quattordicesima edizione per “Nipponica”, festival di cultura giapponese a Bologna. Il 6 agosto è in programma la cerimonia delle lanterne galleggianti. Una serata per ricordare le vittime della bomba atomica e raccogliere fondi a favore dei bambini. Al Parco del Cavaticcio

02 agosto 2018

BOLOGNA – Quattordicesima edizione per “Nipponica”, il festival di cultura giapponese di Bologna patrocinato dal ministero degli Affari Esteri, dal Consolato Generale del Giappone a dall’Università di Bologna. Con la manifestazione, arriva all’ottava edizione anche “Il sole di Hiroshima”, la cerimonia delle lanterne galleggianti che si svolge ogni anno il 6 agosto, per ricordare lo scoppio della bomba atomica del 1945, e che a Bologna avrà luogo al Parco del Cavaticcio. “L’idea è sempre stata quella di mantenere viva la memoria storica di un evento così tragico, con un occhio di riguardo al dibattito sulle politiche energetiche - spiega Matteo Casari, organizzatore di Nipponica - e da subito abbiamo pensato a ‘Il Sole di Hiroshima’ come un evento a scopo -benefico”. Infatti, come nelle edizioni precedenti, sono stati individuati enti benefici cui devolvere parte dei proventi e delle offerte che saranno raccolti durante la serata, dal contributo a offerta libera per le 1.000 lanterne, personalizzabili poi a piacimento, fino a una percentuale sui guadagni delle realtà che collaborano alla realizzazione, come Zushi, che darà la possibilità, previa prenotazione (www.nipponica.it), di assaporare specialità culinarie giapponesi, e Il Mondo di Eutepia, grazie al quale si potranno degustare alcune tipologie di tè. 

Il primo progetto supportato è Watanoha Smile, un’associazione giapponese impegnata nel recupero psicologico e umano dei bimbi della scuola elementare di Watanoha, vittime dello tsunami che ha colpito il paese nel 2011, e che svolge con loro attività allo scopo di riacquisire fiducia nella realtà e nel futuro. “Abbiamo una rete di conoscenze che di volta in volta ci rende partecipe di realtà benefiche come Watanoha - spiega ancora Casari - e il tema dell’infanzia ci è stato caro fin dalla prima edizione del festival, quindi continuiamo a portarlo avanti”. L’altro ente, invece, è la cooperativa sociale Eta Beta di Bologna, che assiste persone in situazione di fragilità e marginalità sociale, anch’essa con importanti progetti dedicati ai diritti naturali dei bambini: “Eta Beta è in contatto con omologhi giapponesi e si scambiano idee su metodi e risultati delle attività, c’è un ottimo scambio culturale”. 

L’evento avrà inizio alle 18, ingresso libero, con il laboratorio per bambini a cura dell’associazione Eta Beta; alle 19 invece, mentre inizierà la distribuzione delle lanterne, ci sarà una conferenza dal titolo “Colori giapponesi. Dialogo in punta di pennello con Giorgio Amitrano”, uno dei massimi esperti di lingua e letteratura giapponese. Alle 20.30 andrà in scena lo spettacolo “Il primo sole (… nel resto buio)” con Donatella Allegro e Nicola Bortolotti, in collaborazione con ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, che racconterà dalla prospettiva dei piccoli l’estate precedente lo scoppio dell’atomica. Alle 21.30, infine, inizierà la vera e propria cerimonia delle lanterne galleggianti, quando verranno affidate alle acque del laghetto del parco. “La speranza è sempre quella di smuovere un po’ le coscienze - conclude Casari - e di sensibilizzare le persone rispetto a eventi tragici che toccano profondamente tutti, a cominciare dai bambini: una serata così suggestiva è sempre un buon punto di partenza”. (Elettra Bernacchini) 

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