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Rom, Rossi: "Molti di loro sono italiani, stupito da dichiarazioni sindaci destra"

Il governatore toscano all'indomani delle polemiche di alcuni sindaci in merito al piano regionale per superare gli accampamenti rom: "Invito i sindaci a partecipare ai bandi che stanno per essere emessi e ad usufruire delle risorse regionali che abbiamo messo a disposizione"

02 agosto 2018

FIRENZE - «Ringrazio i Sindaci che hanno firmato ieri il protocollo per il superamento dei campi rom. Hanno aderito i Comuni di Firenze, Lucca, Sesto Fiorentino, Prato e Carrara in prima linea con la Regione per eliminare i campi nomadi e per l’integrazione scolastica dei bambini. Resto stupito delle dichiarazioni degli amministratori di Pistoia e di Pisa che inseguendo la Lega fanno loro il solito ritornello ideologico “prima gli italiani”, dimenticando che gran parte dei Rom sono cittadini italiani a tutti gli effetti. Invito i Sindaci di queste importanti città della Toscana – e con una presenza significativa di campi - a partecipare comunque ai bandi che stanno per essere emessi e ad usufruire delle risorse regionali che abbiamo messo a disposizione. Ritengo infatti che oltre la polemica politica e i pregiudizi dovrà prevalere il buon senso e che i Sindaci di quelle città al pari delle altre della Toscana siano interessati ad eliminare con strumenti umani e razionali la vergogna del degrado dei campi dal loro territorio».

Sono le parole del governatore toscano Enrico Rossi all’indomani delle polemiche di alcuni sindaci toscani in merito al piano per superare i campi rom promosso dalla Regione.

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