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Paraciclismo, ai mondiali l’Italia fa 13: doppietta per Porcellato e Cornegliani

Nella terza giornata dei campionati mondiali di Maniago altri tre ori per gli azzurri, con Porcellato, Cornegliani e Farroni. Arriva anche un argento per Mazzone. La nazionale raggiunge quota 13 nel medagliere

05 agosto 2018

ROMA - Un’altra giornata trionfale per gli azzurri ai Mondiali di paraciclismo di Maniago. Per l’Italia arrivano altre cinque strepitose medaglie: tre d’oro, una d'argento e una di bronzo che portano il bottino provvisorio azzurro a 13 (8 ori, 2 argenti, 3 bronzi). Nella categoria H3 femminile, Francesca Porcellato trionfa e bissa l’oro di ieri a cronometro. Per lei il tempo di 1:40:45, davanti alla statunitense Dana con la quale è stata protagonista di un testa a testa mozzafiato, e alla brasiliana Martins Malavazzi (1:41:22). Rita Cuccuru si ferma in sesta posizione con 1:52:52. L’altro titolo mondiale nella categoria H1 porta la firma di Fabrizio Cornegliani, già oro nella crono di ieri. L’azzurro ha tagliato il traguardo davanti al sudafricano Du Preez (1:42:59) e al finlandese Sopanen (1:46:12). Festa anche per Luca Mazzone in categoria H2, argento con 1:40:43, al fotofinish dietro lo statunitense Groulx e davanti al bronzo spagnolo Garrote Munoz (1:41:37). Ultimo podio della mattina quello di Ana Maria Vitelaru in H5, di nuovo sul terzo gradino come nella crono, con il tempo di 2:03:05, nella prova vinta dalla tedesca Eskau in 1:43:44 seguita dalla olandese De Vaan.

Apre poi le danze della sessione pomeridiana Giorgio Farroni, al secondo oro in questo Mondiale, dopo un testa a testa con il cinese Chen (0:57:04). Terzo lo spagnolo Garcia Abela in 0:57:09. Nessuna medaglia azzurra nelle gare dell’H5 (Alex Zanardi arriva settimo) e dell’H3 (con quarto posto di Mestroni e quinto di Cecchetto).

“Questo mondiale continua a regalarci grandi soddisfazioni. Tutto il gruppo, a partire dai veterani, ha gareggiato con tenacia e cuore e i risultati si sono visti. Il medagliere parla chiaro: l’Italia rappresenta un’eccellenza nel ciclismo paralimpico. Ciò è dovuto al talento e alla determinazione degli atleti, alla grande competenza dei tecnici e all’impegno della Federazione Ciclistica Italiana”. E’ quanto ha dichiarato Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

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