:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Punto di ritrovo e confronto: la via diventa solidale. Nasce "Outdoor di Passo"

Un punto di ritrovo per attività di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva che coinvolgano gli abitanti e iniziative sul tema della salute. Quasi conclusi i lavori per lo spazio esterno del Passo Social Point a cura del Comitato collaborazione medica. Inaugurazione a fine settembre

07 agosto 2018

Outdoor di Passo 1

TORINO – Uno spazio esterno che funzioni come punto di ritrovo. È il progetto “Outdoor di Passo – Costruzione di una via solidale”, promosso dal Comitato collaborazione medica (Ccm), ong torinese che dal 1968 si occupa di cooperazione sanitaria, prima internazionale e da qualche anno anche in territorio italiano. È uno dei primi passi che faranno divenire via Nomaglio, situata nel quartiere Barriera di Milano a Torino, una via solidale. “Quello che ci interessa principalmente come associazione - spiega Sabina Tangerini di Ccm - è il benessere completo della persona, quindi le attività che si svolgeranno nell’Outdoor, o comunque collegate ad esso, ruoteranno prima di tutto attorno al tema della salute. In generale, vorremmo che nascesse un punto di ritrovo da cui far partire varie attività di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva, attività nelle quali coinvolgere quanti più abitanti possibili”.

La realizzazione di questo Outdoor, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, avviene in collaborazione con altri due enti non profit: Il Passo Social Point, spazio della Chiesa Valdese di Torino che si occupa di servizi di accoglienza per richiedenti asilo, e Architettura senza frontiere Piemonte, i cui volontari stanno materialmente finendo di costruire la pedana in questi giorni.

Outdoor di Passo 2

Il quartiere Barriera di Milano è caratterizzato da un’alta eterogeneità di realtà socio-demografiche: si va da un’alta percentuale di residenti di origine straniera alla presenza di intere zone in via di riqualificazione, fattori che possono provocare diffidenza nel resto degli abitanti. Ma proprio questa diversità è, d’altro lato, ciò che rende Barriera di Milano un laboratorio sociale di enorme potenzialità. “Nel 2016 abbiamo fatto un’indagine sui bisogni sanitari del quartiere - racconta Tangerini - e in quell’occasione siamo entrati in contatto il Social Point: ci hanno descritto le situazioni di conflitto che spesso si creano in occasione di eventi e attività che mettono a confronto cittadini stranieri e italiani. Da qui è nata l’idea del progetto Outdoor: inizieremo svolgendo laboratori per i bambini e per gli avventori del Social Point, ma speriamo che il raggio d’azione si allarghi in fretta”. L’obiettivo maggiore, al momento, è quello di formare un gruppo di “community leader”, persone entusiaste e qualificate, che stimolino l’intera comunità locale sui temi della condivisione e della solidarietà.

Il “dehor” è localizzato proprio nella zona antistante lo stabile del Passo Social Point: “Però bisogna chiamarlo ‘outdoor’, perché i ‘dehor’ sono le pedane degli esercizi commerciali - tiene a precisare Tangerini - L’unico intoppo, diciamo, sono stati i lunghi tempi per i permessi, perché abbiamo fatto un po’ fatica a spiegare che genere di pedana esterna intendessimo, cosa ci saremmo andati a fare effettivamente. Ad ogni modo, ora abbiamo tutto: i laboratori con i bambini inizieranno già i primi di settembre, poi per la fine del mese faremo una grande festa per inaugurare ufficialmente il tutto e avviare le attività autunnali”.

L’Outdoor verrà smontato alla fine di dicembre di quest’anno, ma l’idea è di riproporlo ogni anno per la bella stagione: “Il punto di via Nomaglio è stato individuato perché all’epoca dell’indagine abbiamo avuto questi primi riscontri positivi con il Social Point - conclude Sabina Tangerini - ma non escludiamo che in futuro, una volta preso il via, il progetto possa prosegiuire in nuove zone del quartiere”. (Elettra Bernacchini)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa