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A Washington il caffè si "segna": apre il primo negozio Starbucks per sordi

Si chiamerà “Signing Store”, perché al suo interno tutti i dipendenti conosceranno perfettamente la lingua dei segni: è il primo “store” della grande catena statunitense di caffetterie dedicato a chi non sente. Voluto da un groppo di dipendenti sordi, inaugurerà all'inizio di ottobre

09 agosto 2018

Signing store

ROMA – Il caffè si può ordinare anche “segnando”, da “Signing Store”: è la prossima iniziativa annunciata, nel segno dell'inclusione, dalla catena di caffetterie statunitense “Starbucks”, che aprirà questo nuovo negozio all'inizio di ottobre a Washington, a pochi passi da Gallaudet, un’università privata per studenti sordi e con problemi di udito. Al suo interno, tutti i dipendenti conosceranno perfettamente la lingua dei segni americana -e saranno quindi in grado di comunicare facilmente con i clienti sordi. Lo spazio sarà inoltre organizzato per accogliere al meglio la comunità di non udenti. Saranno usate superfici poco riflettenti per favorire la comunicazione. Gadget e accessori dello store saranno creati appositamente per rivolgersi a persone con problemi all’udito, come il grembiule con il marchio scritto nel linguaggio ASL speciale dei segni o spille “I sign” per i dipendenti a cui rivolgersi. L’obiettivo del “Signing Store” è quello di sensibilizzare le persone sull’esperienza ipouditiva a lavoro e nei luoghi pubblici in modo da permettere una sempre maggiore integrazione. 

La catena statunitense non è nuova a iniziative “inclusive” nel 2016 ha aperto un negozio simile a Kuala Lumpur, in Malesia. Il nuovo negozio offrirà però più spazio accessibile alle persone con problemi di udito, oltre che a fornire diversi posti di lavoro, circa 20-25, a persone non udenti. “Questo è un momento storico nel viaggio in corso di Starbucks per entrare in contatto con la comunità sorda e con problemi di udito, assumere e coinvolgere partner sordi e non udenti, e continuare a trovare modi per essere più inclusivi, accessibili e accoglienti per tutti”, ha detto Rossann Williams, Starbucks Executive Vice President di US Retail. “Questo negozio proviene davvero dai nostri partner e non potremmo essere arrivati ??qui senza il team di partner e alleati non udenti del nostro ufficio Accessibilità e della rete di partner Access Accessiance che si sono uniti per dare vita a questa visione”.

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