Yemen, la vita (disprezzata) dei bambini: "dal 2015 quasi 2.400 uccisi"

"Il terribile attentato di ieri ad un autobus di Sana' segna un livello davvero basso nella brutale guerra del paese". Appello di Unicef a porre fine al conflitto. Dal 2015 più di 3.600 feriti e "migliaia di vite innocenti danneggiate o distrutte"

10 agosto 2018

ROMA - "Il terribile attentato di ieri ad un autobus di Sana'a, nello Yemen, che, secondo quanto riferito, ha ucciso e mutilato decine di bambini, segna un livello davvero basso nella brutale guerra del paese. La questione ora e' se sara' anche un punto di svolta - il -momento che deve finalmente spingere le parti in conflitto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e la comunita' internazionale a fare cio' che e' giusto per i bambini e porre fine a questo conflitto". E' quanto dichiara l'Unicef in una nota.

"L'Unicef e altri- prosegue la nota- hanno ripetutamente chiesto la protezione dei bambini e il rispetto del diritto umanitario internazionale. Questi appelli sono stati accolti con totale disprezzo. Dal 2015 quasi 2.400 bambini sono stati uccisi, piu' di 3.600 feriti e migliaia di vite innocenti sono state danneggiate o distrutte. Gli attacchi contro ospedali, scuole e infrastrutture essenziali sono all'ordine del giorno. Il perdurare del conflitto, i ripetuti attacchi e le restrizioni di accesso dovute all'insicurezza e alla violenza ostacolano anche la nostra capacita' di raggiungere i piu' bisognosi, tra cui 11 milioni di bambini che necessitano di assistenza umanitaria".

"Quanti altri bambini soffriranno o moriranno prima di coloro che possono agire, mettendo fine a questo flagello? Nelle ultime settimane, un impianto idrico e un centro igienico-sanitario a Hodeida, supportati dall'Unicef, sono stati attaccati e gravemente danneggiati, mettendo a repentaglio la salute e il benessere di centinaia di migliaia di persone. È difficile credere che viviamo in un mondo in cui i bambini dovrebbero vivere nella paura di tali attacchi, eppure e' cosi'. Questa pero' non deve essere la loro realta'. Le parti in conflitto- conclude l'Unicef- e coloro che esercitano su di esse un'influenza, compresi i membri del Consiglio di Sicurezza, possono e devono scegliere di porre fine a questa catastrofe per il bene dei bambini dello Yemen".

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