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Cris, Miki e la carica degli youtuber disabili: il web diventa spazio inclusivo

Uno fa rap, l’altro si definisce il “disabile più pazzo del web”. Cris Brave e Miki sono due dei tanti youtuber che spopolano in rete tra i nativi digitali. Musica e sketch per parlare di disabilità in un modo nuovo e non convenzionale

12 agosto 2018

ROMA - Sono il fenomeno mediatico più importante degli ultimi anni. Idoli per i nativi digitali, per lo più sconosciuti agli adulti, gli youtuber stanno cambiando le regole della comunicazione, anche in Italia. E negli anni del cyberbullismo e dell’hate speech, Internet dimostra ancora di essere soprattutto uno spazio “inclusivo”. Nel numero di luglio di SuperAbile, il magazine dell’Inail, si parla di loro: giovani con disabilità che fanno sentire la propria voce, caricando sul web la loro musica e i loro video, diventando artisti o youtuber famosi. Come è successo a Cristiano Rossi, alias Cris Brave. Amante della musica fin da bambino, ha deciso di sbarcare sui social per far conoscere a tutti la propria passione. Cris ha la tetraparesi spastica e vive in provincia di Bergamo, ma il suo nome è conosciuto ben oltre i confini bergamaschi. 

-Nel 2015 ha prodotto il suo primo album rap dal titolo "Broken heat", che si può ascoltare sulle più importanti piattaforme musicali, da iTunes a Spotify. Oggi ha poco più di 20 anni, oltre 48mila follower su Instagram e sul suo canale YouTube, con oltre 3mila follower, si racconta così: "Diversi motivi mi hanno spinto a fare musica, come bullismo e poca autostima. Qui un disabile è visto come un marziano, ma la musica è per tutti. La musica non giudica. La musica può arrivare ovunque, anche se io fisicamente non posso”. C’è un altro motivo per cui Cris fa musica, aggiunge: "È per avere la possibilità di crearmi la mia indipendenza. Vorrei potermi pagare l’assistenza a casa e magari andare a vivere da solo con una persona che mi possa seguire, per fare una vita più normale possibile". Cris è un rapper e nelle sue rime ci sono anche le difficoltà che vive ogni giorno. "Ci siamo anche noi disabili – spiega –. Ci tolgono la voce, ci tolgono il microfono, ma io sono la voce dei senza voce. Il microfono me lo sono fatto amico. Ho iniziato questo percorso musicale per un senso di rivalsa personale e per tutti i ragazzi disabili”. 

La passione che muove Cris è tale che in men che non si dica lo ha portato fin sopra al palco di J-Ax e Fedez a San Siro, lo scorso maggio, dove si è esibito davanti a 80mila persone. Un obiettivo ambizioso, ma Cris Brave sogna soprattutto l’autonomia. Ed è per questo che ha lanciato sul web una campagna di crowdfunding per poter sostenere le spese che l’indipendenza comporta. “Grazie a J-Ax e Fedez ho realizzato il primo di una serie di grandi e piccoli sogni ovvero quello di esibirmi a San Siro davanti a migliaia di persone e far ascoltare la mia musica - racconta sulle pagine della raccolta fondi -. Sono una persona che non vuole rassegnarsi al proprio destino, ma che vuole rendersi indipendente in tutti i sensi. In Italia, le persone come me nascono con un percorso di vita già scritto, fatto di dipendenza dagli altri, mentre quello che vorrei è potermi sentire libero di essere me stesso: ecco il mio sogno di indipendenza. Questa raccolta fondi servirà a trovare una persona fidata che diventi per me un amico vero e che mi aiuti nella mia quotidianità senza dipendere dai miei genitori”. Ad oggi Cris ha raccolto oltre 7mila euro, ma l’obiettivo è quello di raggiungere quota 20mila

Youtuber disabile Miki

Youtuber “purosangue” è invece Miki (Michele Spanò, 25enne comasco), che sulla piattaforma ha creato il canale “Storto ma non troppo”. Le statistiche parlano da sole: dal settembre 2016 i suoi video hanno superato 6,3 milioni di visualizzazioni. Su YouTube ha oltre 120mila iscritti, a cui si aggiungono più di 16.300 follower su Instagram. Nonostante la disabilità fisica che gli impedisce di utilizzare bene gli arti superiori, Miki è diventato in pochi anni un “volto” del web. Si esprime in maniera diretta, senza giri di parole. Come ama definirsi, è "il disabile più pazzo del web". Nel primo video caricato su YouTube spiega perché ha puntato su un canale tutto suo: "Ho deciso di affrontare la vita con pazzia e di aprire questo canale dove mostrerò le mie pazzie: ci saranno sketch dove metterò a disagio le persone mostrandomi come sono, disabile. Farò cose che nessuno si aspetta da un ragazzo disabile, per vedere come reagiscono". E mantiene la promessa. Basta guardare uno degli ultimi video, dove cerca di mangiare, nonostante le difficoltà, una porzione di sushi di quasi mezzo metro di altezza: la "più grande del mondo", assicura. Le sue performance sono esilaranti, come quando cerca di "spaccare otto uova di Pasqua in soli due minuti". 

È l’autoironia la forza di Miki. Lo si capisce dalla sigla che precede ogni video, ma anche dai titoli dei suoi post: per esempio “Non fatevi mai preparare la colazione da un disabile” oppure “Come rimorchia un disabile in palestra”, oltre alla sua rubrica “In cucina con lo Storto”. La montagna di like e commenti che raccoglie ogni volta è la misura del successo che riscuote il suo humor e il suo modo di raccontare la disabilità. (Giovanni Augello)

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