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Nasce "Sognalib(e)ro", premio letterario per detenuti

Promosso dal Comune di Modena con il ministero della Giustizia, Giunti e il sostegno di Bper Banca, il concorso coinvolge 10 carceri ed è diviso in 2 sezioni, una per i detenuti lettori e una per aspiranti scrittori. Il termine per partecipare è il 13 novembre

13 agosto 2018

MODENA – Leggere e scrivere sono atti di libertà, che permettono di attraversare i muri portando il dentro fuori e viceversa. Da questa idea nasce “Sognalib(e)ro”, il premio letterario per detenuti ideato da Bruno Ventavoli, direttore di “Tuttolibri”, il settimanale della Stampa, e promosso dal Comune di Modena insieme alla Direzione generale del ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria, con Giunti editore e il sostegno di Bper Banca. Obiettivo del premio è “promuovere la lettura e la scrittura -negli istituti penitenziari, dando concreta attuazione all'articolo 27 della Costituzione (“Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”, ndr)”. Sono 10 gli istituti penitenziari individuati dal ministero della Giustizia tra quelli in cui sono attivi laboratori di scrittura creativa o lettura: la Casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino, la Casa circondariale di Modena, la Casa di reclusione Opera di Milano, e poi quelle di Pisa, Brindisi, Trapani, Verona e Cosenza oltre alle Case circondariali femminili di Rebibbia a Roma e Pozzuoli a Napoli.

Sono 2 le sezioni del premio “Sognalib(e)ro”: nella sezione “narrativa italiana”, una giuria composta dai detenuti che partecipano ai gruppi di lettura delle carceri attribuisce il premio valutando il migliore tra 3 romanzi di recente pubblicazione scelti dagli scrittori Elena Ferrante, Walter Siti e Antonio Manzini affiancati dal direttore editoriale di Giunti, Antonio Franchini, e da Bruno Ventavoli. In concorso ci sono “L'Arminuta” di Donatella di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del Campiello 2017, “Una storia nera” di Antonella Lattanzi (Mondadori) e “Perduto in paradiso” di Umberto Pasti (Bompiani). Il Comune di Modena ha inviato ai gruppi di lettura 5 copie di ogni libro. Il premio consiste nell'acquisto e invio alle carceri partecipanti di titoli scelti dall'autore vincitore. Nella stessa sezione rientra il Premio Bper Banca che assegnerà un riconoscimento speciale allo scrittore vincitore. La seconda sezione è dedicata agli inediti scritti da detenuti: il premio consiste nella pubblicazione dell'opera vincitrice da parte di Giunti che, inoltre, donerà libri alla biblioteca del carcere vincitore. C'è tempo fino al 13 novembre per partecipare (per inviare al Comune di Modena il punteggio assegnato ai libri candidati nella prima sezione e le opere inedite nella seconda). (lp)

Un momento della presentazione
Premio detenuti sognalibero
 



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