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Nuoto paralimpico, pioggia di medaglie per l'Italia agli europei

Con le 15 del terzo giorno di gare, le medaglie conquistate dagli azzurri agli europei di Dublino sono ben 35, che valgono il secondo posto assoluto nel medagliere. Per l'Italia 13 ori, 12 argenti e 10 bronzi, con la sicurezza di una squadra ai vertici

16 agosto 2018

Simone Barlaam - Foto Augusto Bizzi
Simone BARLAAM  - Foto Augusto Bizzi (terza giornata)

DUBLINO - Sono da incorniciare i campionati europei di Dublino di nuoto paralimpico, con l'Italia che si conferma una delle squadre più forti a livello continentale, finora attestata al secondo posto assoluto del medagliere. In tre giorni di gare sono 35 le medaglie conquistate dagli azzurri, con 13 ori, 12 argenti e 10 bronzi. Anche le finali del terzo giorno, dopo quelle del primo e del secondo, hanno riservato soddisfazioni a catena. Compreso un record del mondo. L'Italia è seconda dietro l'Ucraina (42).

Sono i 400 stile S11 a portare il primo azzurro della giornata sul podio, ed è Salvatore Urso, argento con 5:17.56, dietro all'oro ucraino Smyrnov (5:01.63), bronzo all'ucraino Serbin. Ai piedi del podio si ferma Federico Bassani, quarto con 5:31.56. Tra le donne, nella stessa specialità, podio quasi tutto azzurro con Cecilia Camellini splendido argento in 5:20.53, davanti alla compagna Martina Rabbolini, bronzo con 5:49.94. Podio anche sui 100 rana SB5, dove Marco Dolfin si prende la piazza d'onore con 1:41.36 alle spalle dello spagnolo Ponce Bertran (1:29.85), terzo il portoghese Rocha (1:44.25).Tra le donne, Arianna Talamona si ferma a un soffio dal bronzo, con il quarto tempo (1:54.00) nella gara vinta dall'ucraina Mereschko (1:41.24). Ma è ai 100 dorso SB4 che esplode la tribuna azzurra, quando uno smagliante Francesco Bocciardo si mette al collo un altro oro, con il crono di 1:48.16, davanti a tutti, prima allo svizzero Fuhrer (1:54.36) e poi al ceco Andrysek (1:56.91).

Ma la festa continua con un altro podio tinto due volte d'azzurro: con Giulia Ghiretti e Monica Boggioni, rispettivamente argento e bronzo nei 100 dorso SB4 (1:53.04 e 1:57.13 i loro tempi) quando il titolo europeo va all'ungherese Illes (1:51.13). Anche Xenia Palazzo ha voluto dare di nuovo spettacolo, dopo i primi due giorni scoppiettanti, ritagliandosi un ottimo secondo posto sul podio dei 50 stile S8 con 31.34, oro alla francese Supiot (31.22), bronzo all'ucraina Denysenko (32.47).

Arjola Trimi - Foto Augusto Bizzi
Arjola Trimi - Foto Augusto Bizzi (terza giornata)

Al giro di boa della serata, arriva il tripudio azzurro per il record del mondo: porta la firma di Carlotta Gilli, già primatista iridata della specialità dei 200 misti SM13, che oggi copre con il tempo stratosferico di 2:22.12 (il precedente WR era 2:23.62). Dietro la torinese, l'ucraina Stetsenko (2:29.87) e la spagnola Edo Beltran (2:34.66). Ma l'entusiasmo è solo all'inizio: nell'ordine arriva il titolo europeo, dei 50 rana SB3, anche per Efrem Morelli, senza rivali con 49.03, in largo anticipo sull'israeliano Dadaon (55.06) e l'austriaco Ernhofer (59.44) e l'oro di Arjola Trimi nella stessa specialità, con il crono di 1:04.48, davanti alla ceca Mickova (1:07.89) e all'ucraina Sviderska (1:12.23). Ultime medaglie, il bronzo di Stefano Raimondi sui 400 stile S10, dove arriva con il terzo tempo di 4:06.61, dietro l'oro ucraino Krypak (4:01.86) e l'argento olandese Takken (4:03.89), solo sesto Menciotti con 4:27.78.

La gara che ha chiuso la serata, i 100 farfalla S9 di Federico Morlacchi e Simone Barlaam, ha colorato di nuovo il podio di azzurro: oro per Morlacchi con 1:00.11, davanti all'amico Barlaam con 1:0076, terzo lo spagnolo Mari Alcaraz (1:01.15).

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