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Lignano, parco giochi per tutti? Le perplessità delle famiglie, le risposte dei tecnici

Inaugurata di recente come “inclusiva”, l’area giochi del galeone di Lignano Sabbiadoro ha suscitato polemiche sui social perché non fruibile da bambini e ragazzi su sedia a ruote. I tecnici: “Rispettate le esigenze delle diverse abilità, concetto di inclusività è complesso e dibattuto”

17 agosto 2018

ROMA - E’ stato salutato come parco inclusivo, ma alcuni nutrono delle perplessità sulla reale fruizione da parte dei bambini e della bambine in carrozzina del parco giochi “Pirate’s Island” da poco inaugurato sul litorale di Lignano Sabbiadoro (Udine). Perché, ad esempio, non ci sono accessi diretti con banchine tra la passerella che perimetra il galeone e il galeone stesso e la sedia a ruote sulla sabbia non va, anzi rischia seriamente di ribaltarsi. E sui social, di fronte alle foto, eloquenti, diffuse in occasione delle inaugurazione, non sono mancati i commenti che esprimono forti dubbi e delusione per quello che era atteso come un esempio di struttura “for all”. La delusione è soprattutto delle famiglie con bambini disabili. Lucia Lancerin chiede “percorsi accessibili anche ai bambini con disabilità motoria per raggiungere e giocare nel veliero” perché, aggiunge, “nelle aree gioco inclusive i giochi sono raggiungibili e giocabili in autonomia”. Parchi per tutti, community che monitora i parchi accessibili e il diritto al gioco, in un post dell’11 agosto scrive su Facebook, dopo aver visionato le foto della nuova area gioco di Lignano, che “in questo parco, tutto coperto di sabbia, nessun utente in carrozzina potrà accedere. Nessun bambino potrà giocare nel galeone se sotto di esso non esiste una pavimentazione liscia e pianeggiante”. E c’è chi, come Tiziana Monguzzi mamma di un bambino che si sposta in carrozzina, si sente “presa in giro”. 

lignano parco mappa accessibilità

A queste considerazioni abbiamo chiesto di rispondere agli stessi progettisti del parco “Pirate’s Island”, i quali spiegano che “il parco ha diverse zone, che sono accessibili ai bambini con ogni grado di abilità. Alcuni singoli giochi, poi, sono fruibili da bimbi con abilità diverse in base alle zone”: insomma, i progettisti hanno pensato “zone di fruizione in base alle diverse disabilità”.

Marino De Santa, alla guida di Legnolandia, la società friulana che ha progettato il parco secondo le linee guida europee del Progetto Play For All per i Parchi gioco inclusivi, dichiara che “il concetto di inclusività è complesso e dibattuto: in Italia non esiste una normativa di riferimento applicabile alle attrezzature ludiche, anche se iniziative sono intraprese dalle amministrazioni pubbliche o private e dalle aziende sensibili al problema. Il tema è oggetto di studio da parte del Cen (European Committee for Standardization) e della Fepi (Federation European Play Industry) di cui Legnolandia è componente attivo. Le nostre iniziative ricercano soluzioni di spazi di gioco inclusivi sulla base delle uniche linee guida ufficiali e di riferimento europeo, quelle del Cen. Queste linee guida si basano su dati statistici raccolti in ambito europeo consultando mamme, scuole, ospedali, esperti del settore, municipalità, ministeri etc, e sulla base dei risultati raccolti hanno indicato come progettare un parco inclusivo e come ripartire le attenzioni in base alle disabilità. A questo ci riferiamo nella progettazione – aggiunge De Santa -, animati continuamente dalla volontà di apportare anche piccoli e significativi progressi che vadano nella direzione e a favore del diritto al gioco di tutti i bambini”.

I tecnici spiegano che “i bambini con disabilità gravi possono accedere alle pedane, al gazebo che contiene alcuni giochi con cui anche loro possono giocare e, se accompagnati, anche all'altalena. Il termine "inclusivo" è qui stato interpretato come uno spazio dove possano divertirsi sia bambini normodotati, sia bambini con diversi tipi di disabilità, dall'ipovedenza ai disabili gravi, che possano giocare insieme nello stesso spazio. Chi ha disabilità gravi non potrà certamente accedere a tutti i giochi, ma potrà condividere lo stesso spazio di gioco con gli amici di tutti i giorni, evitando di rimanere isolato in una struttura soltanto dedicata a lui”. I progettisti tengono ad aggiungere come si sia rinunciato a pavimentazioni sintetiche pavimentazioni sintetiche e sono stati utilizzati materiali naturali come legno ricavato dalle foreste friulane certificate: “Il parco di Lignano è realizzato anche in una zona dall'elevato valore paesaggistico, cosa che si è cercata di rispettare nella progettazione, realizzando un parco con materiali naturali o riciclati e che non fosse troppo d'impatto con l'ambiente di spiaggia circostante. Questo anche con lo scopo, nuovamente, di affascinare ed avvicinare tutti i bambini al gioco”. (ep)

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