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Atletica paralimpica: al via i Campionati Europei. Venti gli azzurri in gara

Diego Gastaldi: "Orgoglioso di essere stato selezionato per rappresentare l'Italia a questi Europei: una maglia sognata, sudata e finalmente raggiunta". Simone Manigrasso: "L'esperienza in Nazionale è sempre uno stimolo per crescere"

20 agosto 2018

Atletica paralimpica mondiali

ROMA - Venti atleti e tante ambizioni di medaglia: lo squadrone azzurro di atletica paralimpico si prepara ad affrontare i Campionati Europei di Berlino. Da oggi al 26 agosto, 600 atleti in rappresentanza di 39 Paesi si daranno appuntamento nella capitale tedesca per dar vita alla massima rassegna a livello continentale. 

13 uomini e 7 donne: questo il dettaglio degli atleti che compongono la nostra squadra, una squadra che, come sottolinea il direttore tecnico Vincenzo Duminuco, arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di far bene: "Abbiamo grandi aspettative, inutile negarlo. Si tratta di un team di qualità e con un'età media molto più bassa rispetto ai Mondiali dello scorso anno". 

- Allo Stadio Friedrich Ludwig Jahnsportpark ci saranno, pertanto, Carlotta Bertoli (Veneto Special Sport - 100, 200 T13, staffetta universale), Martina Caironi (Fiamme Gialle - 100 e lungo T63), Francesca Cipelli (Veneto Special Sport - lungo T37), Monica Contrafatto (GS Paralimpico Difesa - 100 T63), Oxana Corso (Fiamme Gialle - 100 T35, staffetta universale), Adriana Gardini (Polisportiva Caprioli - giavellotto F54), Assunta Legnante (Anthropos Civitanova - peso F11), Riccardo Bagaini (Sempione 82 - 100, 200, 4x100 T47, staffetta universale), Luca Campeotto (Atletica 2000 - 200, 400 T62), Giuseppe Campoccio (GS Paralimpico Difesa - peso, giavellotto F33), Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre - 100, lungo T44, 4x100, staffetta universale), Raffaele Di Maggio (Anthropos Civitanova - 400 T20), Emanuele Di Marino (Fiamme Azzurre - 100, 200 T44, 4x100, staffetta universale), Adawe Hadafo Farhan (Dilettantistica Novara - 100, 400 T52), Diego Castaldi (Sport No Limits Firenze - 200, 400, 800 T53, staffetta universale), Roberto La Barbera (Pegaso - lungo T64, 4x100), Andrea Lanfri (Fiamme Azzurre - 200, 400 T62, 4x100), Simone Manigrasso (Fiamme Gialle - 100, 200 T64, 4x100), Marco Pentagoni (Dilettantistica Novara - 100, lungo T63), Oney Tapia (Fiamme Azzurre - peso, disco F11). 

"Sono fiero e orgoglioso di rappresentare l'Italia e il mondo paralimpico agli Europei di Berlino - ammette Giuseppe Campoccio - il 2018 è stato un anno molto intenso e pieno di soddisfazioni, anche se ritengo che la soddisfazione più grande sia quella di esser da esempio per i tanti giovani che vogliano avvicinarsi allo sport paralimpico". 

Tanta soddisfazione anche nelle parole di Diego Gastaldi: "Orgoglioso di essere stato selezionato per rappresentare l'Italia a questi Europei: una maglia sognata, sudata e finalmente raggiunta. E' un onore vestire questa maglia - ammette Simone Manigrasso - l'esperienza in Nazionale è sempre uno stimolo per crescere". 

Dodici mesi fa, ai Mondiali di Londra, il lombardo ottenne l'argento nei 400 metri: "È passato esattamente un anno da quel giorno. Ricordo ogni singolo dettaglio, da quando mi sono svegliato fino all'ingresso in pista. E' stata una giornata diversa dalle altre, era come se fossi in un universo parallelo, tutto era basato su quella gara anche se cercavo di pensare ad altro. Avevo un po' di paura - ricorda - paura di non finire quel giro, il giro della morte, lo chiamano anche così, ma non c'è coraggio se non c'è paura. "Dopo lo sparo e il boato del pubblico la paura e la tensione sono passate - osserva Manigrasso - l'unico pensiero era correre più forte che potevo. Ho dato il 110% e tutti i miei impegni e i miei sacrifici, alla fine, sono valsi quei 54 secondi e 7 centesimi che sono passati dal momento dello sparo".

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