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Colf e badanti, sempre più italiani tra le mura domestiche

In Toscana, secondo i numeri diffusi da Acli, dal 2015 al 2017 sono quasi 2mila i lavoratori domestici italiani in più. Calano gli stranieri. Martelli: “Il luogo comune che questi tipi di lavoro gli italiani non li vogliono fare non è più tanto vero”

22 agosto 2018

- FIRENZE – Dal 2015 al 2017 sono quasi 2mila i lavoratori domestici italiani in più. Certo gli stranieri restano la stragrande maggioranza, ma stanno calando: erano 59.328 nel 2015, sono 56.411 nel 2017. Sono i dati relativi al lavoro domestico diffusi da Acli Toscana. “Il luogo comune che questi tipi di lavoro gli italiani non li vogliono fare non è più tanto vero” ha commentato il presidente Giacomo Martelli.

Con 74.554 lavoratori domestici (8.155 uomini e 66.399 donne), la Toscana è la quarta regione italiana per numero di lavoratori domestici, subito dopo Lombardia e Lazio e quasi alla pari con l'Emilia Romagna. In queste 4 regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici totali dell'Italia. Eppure la Toscana non è la quarta regione italiana per popolazione. Il che vuol dire due cose; da una parte che abbiamo un sistema che nonostante i suoi difetti riesce a “vedere” un mondo del lavoro che in altri territori rimane sommerso nel mondo di mezzo del lavoro nero, e dall'altra che l'aumento della popolazione anziana fa sì che la Toscana abbia una forte domanda di lavoro d'aiuto e assistenza. Una domanda a cui rispondono sempre più spesso italiani.

 

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