:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Il sisma raccontato ai bambini (dai bambini) sulle pagine di Topolino

Il giornale dei più piccoli dedica un servizio al progetto teatrale "Il Filo Rosso" che ha coinvolto 22 ragazzi di Montefortino, nelle Marche, ed è stato sostenuto da una parte dei proventi del graphic novel "La Zona Rossa", dal quale è liberamente tratto

23 agosto 2018

MONTEFORTINO – “Abbiamo conosciuto i 22 ragazzi, tra gli 8 e i 14 anni, coinvolti nel laboratorio di recitazione che aveva come obiettivo la rappresentazione a Montefortino, nelle Marche, dello spettacolo ‘Il Filo Rosso’ liberamente tratto dal libro ‘La Zona Rossa’, una graphic novel che racconta l’esperienza del terremoto. Sono passati due anni dal 24 -agosto 2016, quando la terra ha tremato a Montefortino, e ancora oggi è consuetudine convivere con la ‘zona rossa’: quella parte della città che a causa del sisma rimane inaccessibile, a ricordare in ogni momento che niente sarà come prima. Ma la voglia di ricominciare e ricostruire nei ragazzi è più viva che mai”.

I volti sorridenti, le maglie rosse tutte uguali con i personaggi di Walt Disney in primo piano, l’entusiasmo per un progetto teatrale che ha saputo trasformare il dolore in emozioni tanto forti da nutrire la voglia di rimettersi in gioco, dopo essere finiti a terra. Sono i giovanissimi di Montefortino, piccolo comune dell’entroterra marchigiano colpito da sisma del 2016, protagonisti del servizio giornalistico che racconta il terremoto visto dai ragazzi e da chi ha investito sforzi e risorse in una esperienza teatrale che ha centrato tutti gli obiettivi. Ma quello in edicola da oggi non è un articolo su una rivista qualunque: il servizio della giornalista Sissi Grandi e della fotografa Marilena Imbrescia sono parole e immagini stampate a colori, che parlano del sisma dal nuovo numero di ‘Topolino’, la pubblicazione che più di ogni altra riporta ogni adulto alla propria infanzia. 

Ma come ci è finito il terremoto del centro Italia su Topolino? Tutto inizia con il libro ‘La Zona Rossa’, graphic novel di Silvia Vecchini e Antonio Sualzo, edito dalla casa editrice ‘Il Castoro’, premiato come miglior fumetto per ragazzi al Napoli Comicon 2018, che racconta la storia di tre ragazzi, Matteo, Giulia e Federico, che tentano di ricostruire la loro vita dopo il 24 agosto 2016. 

“Collegato al libro – spiega Oberdan Cesanelli, dell’associazione ‘Lagrù Ragazzi’, tra i docenti del laboratorio teatrale – c’era un progetto che prevedeva la realizzazione di un laboratorio teatrale, da promuovere in uno dei paesi colpiti dal terremoto, e finanziato con una parte dei proventi del volume. I responsabili del progetto ci hanno chiesto di collaborare e noi abbiamo individuato Montefortino, tra i piccoli comuni che avevano avuto meno rilievo sui media. Il laboratorio teatrale è iniziato a novembre ed è terminato il 2 giugno scorso, giorno del saggio finale, ha coinvolto 22 ragazzi ed ha visto la forte collaborazione di tante realtà: dall’associazione umbra ‘Altotevere Senza frontiere’, al sindaco, dalla scuola alla nostra associazione. Per finire con il giornale dei bambini che ha voluto dedicargli un servizio”.

“La storia che abbiamo raccontato – prosegue Cesanelli - è tratta dalla graphic novel, si intitola ‘Il Filo Rosso’ e parla di un gruppo di ragazzi che si trovano a dover in qualche modo ricostruire: non edifici ma identità, contatti con il territorio e tutti quei fili, sociali e culturali, senza i quali questi borghi rischiano di morire. Ci ha emozionato molto vedere il servizio pubblicato da Topolino, il giornale dei bambini. Sicuramente è un momento importante sia dal punto di vista emozionale che di visibilità per tutta la comunità di Montefortino”. “Grazie Topolino! – pubblica Silvia Vecchini dal suo profilo Facebook - È di nuovo agosto. C’è tanto da fare per ricostruire. Anche le storie possono aiutare”. (Teresa Valiani)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa