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Cascina, protesta dei migranti per le fatiscenti condizioni di accoglienza

Una ventina di profughi ospiti nel centro di accoglienza di Cascina (Firenze), gestito dalla cooperativa La Tinaia, ha inscenato una protesta per denunciare le condizioni della struttura. Sul posto Asl e vigili del fuoco. La sindaca Ceccardi ha parlato di condizioni di accoglienza “riprovevoli”

23 agosto 2018

FIRENZE – Questa mattina, una ventina di profughi ospiti nel centro di accoglienza di Cascina, gestito dall'associazione Oltre il Mare, ha inscenato una protesta per denunciare le condizioni fatiscenti della struttura in cui sono ospitati. Una struttura ormai da anni al centro delle polemiche. Sul posto, dopo che i migranti non volevano far entrare nelle stanze i responsabili della cooperative, sono intervenuti le istituzioni, tra loro la sindaca leghista Susanna Ceccardi, i vigili del fuoco, la Asl e i carabinieri. La sindaca Ceccardi ha parlato di condizioni di accoglienza “riprovevoli” e secondo lei “il centro andrebbe chiuso”. A tal proposito, in mattinata, dopo che la protesta dei migranti è rientrata, si è svolto un vertice in prefettura, il cui esito potrebbe essere reso noto nei prossimi giorni. Secondo la sindaca, nello specifico, “nel centro d’accoglienza ci sono i topi, i bagni sono rotti, sui letti gocciola acqua dal soffitto, le lenzuola non vengono cambiate da molto tempo”.

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