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Al Sud immobili inutilizzati tornano alla collettività, con attività culturali e sostenibili

Tredici beni inutilizzati in Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia accedono alla fase finale del Bando rivolta alle organizzazioni del Terzo settore meridionale di Fondazione Con il Sud. A disposizione 4 milioni di euro per salvarli dall’incuria e dargli nuova vita

24 agosto 2018

ROMA – E’ aperta la seconda fase della quarta edizione del Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”, promosso dalla Fondazione Con il Sud per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale al Sud in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili. Fino al 25 -ottobre 2018 sarà possibile presentare proposte di valorizzazione dei 13 beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando.I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos.it della Fondazione Con il Sud, attraverso la quale sarà anche possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione e su www.ilbenetornacomune.it. L’antica sede del municipio di Atella di Napoli, un mulino con frantoio del XIII secolo in provincia di Salerno, un convento carmelitano del ‘700 nel Salento, un ex carcere, un ospedale inutilizzato e addirittura un anfiteatro all’aperto a picco sul mare. Sono solo alcuni degli edifici ammessi alla fase finale del Bando, ovvero quelli selezionati tra le 145 candidature pervenute nella prima fase, per i quali i rispettivi proprietari – enti pubblici e privati, famiglie - hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione che prevede la cessione del bene alla comunità locale per almeno 10 anni e con regolare contratto di affitto.

I 13 beni selezionati, per i quali è stata ricevuta la convenzione firmata dai proprietari, si trovano in Puglia, Campania, Calabria, in Sicilia e in Sardegna. Nove sono di proprietà pubblica e quattro privata. Le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), potranno presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. La Fondazione valuterà le proposte privilegiando gli interventi capaci di generare effetti positivi concreti, in termini di sviluppo socio-economico per la comunità locale. A disposizione 4 milioni di euro di risorse private. Attraverso le precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione Con il Sud ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

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