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#IoCambio, campagna social per i fasciatoi nei bagni degli uomini

Il fasciatoio nel bagno degli uomini di un locale milanese diventa il punto di partenza per parlare di parità di genere e diritti delle famiglie arcobaleno. L'associazione Onalim: “La battaglia per i diritti passa anche dal cambio del pannolino”

27 agosto 2018

- MILANO - Strano trovare un fasciatoio nella toilette degli uomini, un'esperienza rara nei bagni pubblici delle città italiane. A Isabella Musacchia, autrice del blog Onalim – Milano al contrario una volta è capitato e così ha notato, per contrasto, che i papà, per cambiare il pannolino ai figli, sono quasi sempre costretti a infilarsi nel bagno delle donne. Se va bene, possono utilizzare il fasciatoio sistemato in uno spazio comune. Succede a Milano come in tutta Italia. Anche se esistono tanti padri che in casa si dedicano a questa naturale incombenza, la mancanza di fasciatoi nei servizi per uomini dei luoghi pubblici può lasciar pensare che la faccenda dei pannolini non debba riguardarli. Peggio ancora, il fatto che l'angolo del cambio – quando c'è – sia confinato nel bagno delle donne, spesso in condivisione con le persone con disabilità al di là del genere, lascia intendere che, nell'immaginario collettivo pulire il sedere al bebè competa solo alle madri.

“Mi si è accesa una lampadina quando ho visto che ad Hug, un bar nel quartiere Nolo di Milano, il fasciatoio era stato messo solo nel bagno degli uomini. Le ragazze che lo gestiscono avevano fatto il contrario di quello che si trova altrove”. Hug è un “bistrot con spazio lavoro, eventi e hospitality” nato nella corte di una ex fabbrica di cioccolato. “Da allora ho fatto caso che, quando c'è, lo spazio per cambiare il pannolino è quasi sempre nel bagno delle donne, al massimo nello spazio comune. Mi è sembrato un bel punto di partenza per parlare di parità di genere e diritti delle famiglie arcobaleno. Così è nato, quasi casualmente, il progetto di comunicazione #IoCambio, una campagna per chiedere i fasciatoi anche nei bagni degli uomini”, con la motivazione che “la battaglia per i diritti e per l’inclusione può passare anche da un fasciatoio messo nel posto giusto”. È partita a fine luglio, e a settembre, col rientro dalle ferie, conta di veder crescere l'interesse che già ha riscontrato su Facebook e Instagram, dove i papà sono invitati a condividere le loro foto al momento del cambio con l'hashtag #IoCambio o inviandole a onalimblog@gmail.com.

“Ci sono stati molti commenti positivi dei papà, rivendicano il diritto ad averlo. Hanno capito che non c'è nessun intento recriminatorio, anzi, chiediamo agli uomini di essere motori di questo cambiamento, in modo che il messaggio sia più forte e rafforzi l'orgoglio di prendersi cura del proprio figlio”. L'idea di fondo è la stessa con cui nel 2011 è nato il blog, “per scrivere un racconto positivo della città, creare progetti di comunicazione che ribaltino in positivo i luoghi comuni su Milano”, spiega Musacchia. Lo scopo della campagna è di moltiplicare i fasciatoi nei bagni degli uomini, col progetto di disegnare una mappa in cui segnalare i locali e luoghi pubblici che decidono di aggiungere questo servizio. (Benedetta Aledda)

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