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Topi morti e muffa, la Prefettura chiude il centro d’accoglienza

Dopo la protesta dei migranti nella struttura di Cascina, le ispezioni dei tecnici Asl e dei vigili del fuoco hanno rivelato condizioni fatiscenti. La Prefettura di Pisa decide di chiudere in attesa di riqualificazioni. I migranti trasferiti nei Cas della provincia

24 agosto 2018

FIRENZE – Topi morti, muffa alle pareti, acqua dal soffitto che cade sui letti. Il rapporto della Asl di Pisa racconta un centro di accoglienza in condizioni fatiscenti. E’ quello della Tinaia a Cascina, dove giovedì mattina i migranti accolti, in tutto una quarantina, hanno inscenato una protesta invitando le istituzioni a fare ispezioni per il degrado della struttura. E così, i tecnici della Asl, intervenuti in loco insieme ai vigili del fuoco, nella tarda serata di giovedì hanno avanzato alla prefettura la richiesta di chiudere temporaneamente il centro per effettuare riqualificazioni e ristrutturazioni. E poco fa è arrivata la notizia, diffusa dal Tirreno, che la prefettura di Pisa ha deciso di chiudere temporaneamente il centro. Dove andranno adesso i migranti? La sindaca leghista di Cascina è stata molto chiara: ““Noi abbiamo già dato, non abbiamo posto. Esistono tanti centri di accoglienza semivuoti, potrebbero essere ospitati lì”. E infatti proprio nelle ultime ore i migranti vengono trasferiti in altri centri di accoglienza straordinaria della provincia di Pisa. 

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