:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Lotta ai matrimoni precoci, in Zimbabwe è “roba da veri uomini”

Ne è convinto Sam Mzenda dell'associazione Tariro Youth Development Trust, nata per promuovere il rispetto dei diritti dei minori, migliorarne la vita e fare educazione sulla gender equality. “Noi giovani uomini possiamo essere determinanti nel combattere pregiudizi e resistenze sociali, a fianco delle ragazze”

27 agosto 2018

Lotta ai matrimoni precoci, "veri uomini"

BOLOGNA - “Un vero uomo non sposa una bambina, un vero uomo sposa una donna”. A parlare è Sam Mzenda, direttore dell'associazione Tariro Youth Development Trust, nata in Zimbabwe nel 2015 per promuovere il rispetto dei diritti dei bambini, migliorarne la vita e fare educazione sulla gender equality. “Chi pensa che i giovani uomini non siano utili nel contrasto ai matrimoni precoci, sbaglia di grosso – ha detto Mzenda in occasione di “Girls not brides” (Ragazze non spose), il Global meeting che si è svolto a Kuala Lumpur, come racconta Terres des hommes – Possiamo essere determinanti nel combattere pregiudizi e resistenze sociali a fianco delle ragazze”. Secondo Mzenda, non -è interesse solo delle ragazze scoraggiare i matrimoni precoci, “vale anche per noi maschi. È importante per la salute riproduttiva e sessuale di tutti i sessi nelle nostre comunità. Per questo in Zimbabwe ci stiamo impegnando al massimo”. La Tariro Trust offre supporto psico-sociale, si occupa del diritto dei minori ad avere una casa e una famiglia, si impegna per l'accesso ai servizi di salute riproduttiva e della protezione dall'Hiv e dalle altre infezioni sessualmente trasmesse. “Nel nostro territorio sono tante le problematiche, lo stigma e le differenze di genere, ad esempio, in molte comunità le ragazze non possono andare a scuola nei giorni del ciclo e i maschi sono costretti a matrimoni forzati – dice Mzenda – Vengono presentate come 'necessità religiose', in particolare dalla comunità cristiana evangelica. Con il nostro attivismo diciamo 'no' e vogliamo dimostrare che le motivazioni religiose a questioni fisiologiche sono solo un bel make up per mantenere usi tribali che alla gioventù dello Zimbabwe, maschi e femmine, non stanno più bene”.

Gli attivisti di Tariro Trust girano per villaggi e comunità per spiegare che cos'è l'Hiv e come fare per evitarlo, per promuovere la salute dei giovani e le buone pratiche per la salute sessuale e riproduttiva, e forniscono assistenza medica. Inoltre, l'associazione è impegnata in campagne per ridurre i matrimoni precoci, fornisce assistenza legale ai giovani in condizioni di vulnerabilità e ha un gruppo di attivisti impegnati esclusivamente nel settore della salute mestruale. A luglio, gli attivisti dello Zimbabwe si sono gemellati con gli ugandesi per la campagna #EndMestrualeStigma e hanno organizzato un evento pubblico in una scuola primaria a cui hanno partecipato alunni e alunne dai 5 ai 7 anni, i loro insegnanti e genitori e in cui è stato proiettato il film “Queen of Katwe” che parla dei pericoli dei matrimoni infantili. Le bambine hanno ricevuto informazioni sulle mestruazioni. In Zimbabwe, il 72% delle ragazze non sa come gestire le mestruazioni e, a causa delle difficoltà economiche, utilizzano vecchi pezzi di stoffa, foglie o calze. La Tariro Trust ha donato assorbenti a 180 ragazze insegnando loro usarli: un modo per migliorare le condizioni igienico-sanitarie ed evitare che le ragazzi si assentino da scuola. “Abbiamo lavorato anche con i ragazzi perché devono cambiare la loro percezione verso le mestruazioni delle donne, riducendo lo stigma e l'imbarazzo. Così possono aumentare l'autostima delle ragazze e restituire loro dignità”. (lp)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa