:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Scuola, in Toscana 900 addetti alle pulizie in stato di agitazione

Con l’inizio dell’anno scolastico, emerge la situazione di grave precarietà del personale occupato negli appalti di servizi di pulizia e ausiliariato degli istituti scolastici

24 agosto 2018

FIRENZE – Novecento addetti alle pulizie nelle scuole, in Toscana, sono in stato di agitazione. Anche quest’anno, con l’inizio dell’anno scolastico, emerge la situazione di grave precarietà del personale occupato negli appalti di servizi di pulizia e ausiliariato degli istituti scolastici.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno in questi giorni riformulato una richiesta di incontro al Ministro dell’istruzione Marco Bussetti, al ministro del Lavoro Luigi Di Maio e al Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane del Ministero della Pubblica Istruzione.

I sindacati rivendicano l’attuazione dell’accordo quadro governativo sottoscritto il 4 novembre 2016 che prevedeva un impegno specifico ad una soluzione stabile e di prospettiva alle problematiche sociali ed occupazionali di questi lavoratori e lavoratrici che, dopo vent'anni di continue traversie, hanno il diritto a vedersi riconosciuta la possibile stabilità di un posto di lavoro e uno stipendio dignitoso.

Sono oltre 16 mila le lavoratrici in Italia, di cui oltre 900 in Toscana, che chiedono prima dell’inizio dell’anno scolastico una risposta rispetto al loro futuro lavorativo. E’ pertanto necessario riprendere il confronto ad un tavolo politico in grado di assicurare risposte concrete alle lavoratrici ed ai lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici per l'immediato ed in prospettiva futura. L'assenza di risposte e soluzioni positive e la mancata convocazione del tavolo politico con le istituzioni competenti, non possono essere più accettate, in mancanza saremo costretti ad attivare le iniziative idonee alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa