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Europei di atletica paralimpica. Tapia fa il bis, oro nel lancio del peso

Sale a 12 il numero di medaglie conquistate dal team azzurro a Berlino. Bene gli altri atleti italiani in gara. Oggi la giornata finale della rassegna continentale. E Oney Tapia guarda a Tokyo 2020: “Ci sono ancora due anni, ma io mi allenerò giorno dopo giorno per farmi trovare pronto”

26 agosto 2018

Oney Tapia Europei paralimpici Berlino

ROMA - Oney Tapia fa il bis agli Europei di Atletica paralimpica di Berlino. Suo l’oro nel lancio del peso in categoria F11 (qui l’elenco delle classificazioni funzionali) che va ad arricchire il medagliere azzurro che alla giornata di ieri, sabato 25 agosto, conta 12 medaglie. Tapia ha trovato il lancio vincente di 12,48 al primo colpo battendo l’austriaco Bil Marinkovic, argento con 11,09, e Miroslaw Madzia, bronzo a 10,82. “Non sono soddisfatto delle mie misure perché sono stato condizionato da un dolore alla spalla - ha commentato Tapia al termine della gara -. Mi sento comunque bene, è sempre una medaglia in più per l’Italia, anche se sudata. Ho fiducia nella preparazione verso le Paralimpiadi di Tokyo, ci sono ancora due anni davanti, ma io mi allenerò sempre giorno dopo giorno per farmi trovare pronto”.

box

Una sorpresa per l’Italia, invece, è stato il quarto posto nel salto in lungo T44/64  andato a Marco Cicchetti. L’oro è andato a Markus Rehm. Per il 19enne azzurro di Fispes Academy, tuttavia, il futuro promette bene. Dopo i primi tre salti ottiene la terza posizione, strappata dal francese Jean Baptiste Alaize. Al tedesco Felix Streng, l’argento. “Sono rimasto lucido e concentrato quando il francese mi ha superato - ha detto Cicchetti -, ma certamente freddo e pioggia hanno condizionato la mia rincorsa. È stata una gara emozionante e non mi sono lasciato sopraffare dalla situazione. Pensavo a me e a fare bene i miei salti. Peccato per l’ultima prova, nulla solo per un centimetro”. Settimo posto, sempre nel salto in lungo, per Roberto La Barbera. “Potevo certamente fare di più - ha commentato a caldo La Barbera -. Ho avuto problemi con la lamina vecchia della mia protesi, non ho avuto tempo per provare quella nuova e quindi in gara non ho avuto la risposta che cercavo. Io comunque vado avanti e vi do appuntamento ai Mondiali Master di Malaga il 9 settembre e ai Mondiali paralimpici di Dubai”.

Marco Cicchetti (Foto: Marco Mantovani/FISPES)
Cicchetti Europei paralimpici Berlino

Dai 100 metri T53, inoltre, arriva un altro quarto posto. È quello di Diego Gastaldi. Il bronzo europeo degli 800 perde sul traguardo la terza piazza per due soli centesimi di secondo (17.07) contro l’inglese Moatez Jomni. “Sono partito bene, ma alla fine ho slittato e perso il vantaggio che avevo accumulato - ha dichiarato Gastaldi -. Con la pioggia ho dovuto usare i guanti che di solito non uso mai; in condizioni meteo migliori gli avrei dato 5 metri”. Gastaldi si è poi presentato al turno di qualificazione della staffetta mista universale 4x100, introdotta per la prima volta proprio a Berlino. L’Italia passa alla finale di oggi con il terzo miglior tempo (54.35) grazie ad un quartetto composto anche da Carlotta Bertoli, Riccardo Bagaini e Oxana Corso. 

Conclude l’esperienza di Berlino Farhan Hadafo Adawe con un quinto posto sui 400 metri T52 dopo aver conquistato il bronzo nei 100. “Per essere alla prima convocazione in Nazionale - ha detto al termine della gara -, mi basta quello che sono riuscito a fare. Ci saranno sicuramente altre gare, altri paesi e altre occasioni future di medaglia. Questa gara non è la mia specialità ed è stata pesante, ma ho ancora tanti margini di miglioramento”. La giornata conclusiva della rassegna continentale, infine, vedrà impegnati i quattro azzurri della staffetta universale e altri nove atleti. Inizieranno i 100 metri T63 della primatista mondiale Martina Caironi, già oro nel lungo, e Monica Contrafatto, argento iridato di specialità. Cinque minuti dopo sarà la volta dei 100 T44/64 con Simone Manigrasso, Emanuele Di Marino e Marco Cicchetti, seguiti dal bronzo europeo del lungo T63 Marco Pentagoni alla prova dei 100. La pedana del peso F11 è pronta per la capitana Assunta Legnante, che a Berlino cerca il grande risultato. Le gare individuali dell’Italia si chiuderanno con i 400 T62 di Andrea Lanfri e Luca Campeotto.

 

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