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Migranti, a Firenze frode nell'accoglienza: due gli arresti

Misure cautelari emesse dal Gip presso il tribunale di Firenze, su richiesta della locale Procura. Tra i motivi delle irregolarità, cibo avariato o scaduto nelle dispense, bagni sporchi, cambi di lenzuola molto rari, camere sovraffollate

30 agosto 2018

- FIRENZE – Misure cautelari emesse dal Gip presso il tribunale di Firenze, su richiesta della locale Procura, per quattro indagati aventi ruoli nell’ambito di cooperative e società attive nel settore dell’erogazione di servizi in favore dei richiedenti asilo, ritenuti responsabili di “frode nelle pubbliche forniture”.

L’importante operazione, spiegano dalla Prefettura di Firenze, conferma la forte azione di controllo esercitata costantemente dallo Stato sulla gestione del sistema di accoglienza per garantire la repressione di ogni forma d’illegalità. L’operazione scaturisce dall’attività di indagine svolta negli anni 2014 e 2015 dalla Compagnia Carabinieri di Signa, che dava corso ad alcuni controlli d’iniziativa alle strutture di accoglienza dei migranti. 

Tra i motivi delle irregolarità, cibo avariato o scaduto nelle dispense, bagni sporchi, cambi di lenzuola molto rari, camere sovraffollate. Tra gli indagati anche i presidenti di due note associazioni fiorentine, il consorzio Coeso e la cooperativa Il Cenacolo. Il Prefetto di Firenze Laura Lega, dice una nota della Prefettura, si congratula per l’operazione messa a segno dai Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Firenze che proprio oggi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze.

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